Google Cloud è ora un validatore della rete PoS Polygon. Il colosso del cloud computing si unisce pertanto ad altri 100 validatori, che si occupano di verificare le transazioni sul network Layer-2 di Ethereum:

"Questo mese, Google Cloud è entrato a far parte del set di validatori decentralizzati per Polygon PoS. La stessa infrastruttura alla base di YouTube e Gmail sta ora contribuendo a proteggere il protocollo Polygon: veloce ed economico, rende Ethereum accessibile a tutti.

Con oltre 100 validatori che proteggono la rete Polygon PoS, Google Cloud è in buona compagnia. Validatori di alta qualità, affidabili e attenti alla sicurezza come Google Cloud forniscono un ulteriore livello di sicurezza per Heimdall, Bor e gli utenti di Polygon PoS.

L'ecosistema Polygon è vasto e variegato: diamo ora il benvenuto a Google Cloud!

Inoltre, chiunque può monitorare le prestazioni e le checkpoint signatures di tutti i validatori Polygon PoS (compreso Google Cloud) utilizzando questa dashboard: LINK."

I validatori di Polygon contribuiscono a rendere sicura la rete gestendo i nodi, mettendo in staking MATIC (MATIC), e partecipando al meccanismo di consenso Proof-of-Stake.

Fonte: Polygon Staking

Google definisce il proprio rapporto con Polygon Labs "una collaborazione strategica in corso." Oltre all'annuncio dell'ingresso nella rete come validatore, Google Cloud Asia Pacific ha pubblicato un video su YouTube dal titolo "Polygon Labs sta risolvendo il problema di un futuro Web3 per tutti."

Polygon Labs ha recentemente lanciato la sua iniziativa "Polygon 2.0". L'aggiornamento è suddiviso in vari step: la "Phase 0," ovvero la fase attuale, presenta tre Polygon Improvement Proposals (PIP-17, PIP-18 e PIP-19).

PIP-17 prevede la transizione da MATIC al nuovo token POL. PIP-18 e PIP-19 riguardano iniziative di supporto, come l'introduzione di una descrizione tecnica per POL e l'aggiornamento dei gas token. Secondo Polygon, questi cambiamenti saranno introdotti nel quarto trimestre del 2023.