Un dirigente senior della società di servizi finanziari Guggenheim Partners, intenzionata a investire in Bitcoin (BTC), ha affermato che BTC è destinato a crollare a 20.000$.
Scott Minerd, il chief investment officer di Guggenheim, crede che Bitcoin non raggiungerà un altro massimo storico nel 2021, come ha indicato il 21 gennaio durante il programma Closing Bell di CNBC.
Dopo aver toccato quota 42.000$ in data ’8 gennaio, Minerd sostiene che Bitcoin ha poche probabilità di arrivare a prezzi più alti prima del 2022:
“Credo che, per il momento, Bitcoin ha segnato il massimo per il prossimo anno circa. E probabilmente vedremo un ritracciamento completo verso il livello dei 20.000$.”
Nonostante la previsione ribassista a breve termine, sembra che Minerd sia ancora convinto che prima o poi un singolo BTC raggiungerà un valore di 400.000$. A fine 2020, quando Bitcoin si avvicinava a nuovi massimi storici, il CIO ha annunciato un prezzo target di 400.000$ nel lungo termine per Bitcoin. Successivamente, è diventato ribassista su BTC, affermando il 10 gennaio che “la crescita parabolica di Bitcoin non è sostenibile nel breve termine.”
Alcuni nella comunità crypto hanno fatto notare i segnali contrastanti delle varie previsioni di Minerd. Un utente di Twitter ha contrapposto due titoli separati con i commenti di Minerd sul prezzo di Bitcoin:
“Signore e signori, il CIO di Guggenheim, Scott Minerd. Lascio qui questi, giudicate voi stessi.”
The Guggenheim CIO Scott Minerd ladies and gentlemen. I will just leave this here, draw your own conclusions#Bitcoin pic.twitter.com/TSrtF759mM
— xCR1337 (@cryptonator1337) January 21, 2021
Guggenheim Partners è entrata nel settore crypto a fine 2020, dopo che la compagnia ha presentato una domanda alla Securities and Exchange Commission statunitense per “ottenere esposizione a Bitcoin attraverso il prodotto Bitcoin Trust di Grayscale".
La previsione ribassista di Minerd arriva durante un’altra correzione negativa di Bitcoin. Il 20 gennaio, BTC è sceso sotto i 34.000$. Come segnalato da Cointelegraph, nelle prime due settimane di gennaio la maggior parte della pressione di vendita su Bitcoin è arrivata dall’Asia, mentre anche il mercato statunitense ha iniziato a dare segni di debolezza il 19 gennaio.
Al momento della stesura, Bitcoin si trova a 31.668$, dopo un calo quasi del 14% negli ultimi sette giorni ma ancora in attivo del 36% negli ultimi 30, secondo l’indice di Cointelegraph.