L'azienda tecnologica taiwanese HTC ha presentato una nuova esperienza di creazione di mondi e giochi “no-code” per il suo metaverso “Viverse”. 
Denominata “Viverse Create”, la nuova applicazione consente agli utenti di creare esperienze multigiocatore di massa all'interno del metaverso Viverse compatibili con tutti i dispositivi. In questo modo i creator possono progettare e condividere sulla piattaforma che preferiscono: realtà virtuale, cellulare, PC o Mac.

Metaverso di HTC

HTC è stata tra i primi produttori di hardware per la realtà virtuale moderna. La sua gamma di headset “Vive” è tra le unità VR più apprezzate dai consumatori. L'esperienza VR “Viveport” dell'azienda è stata anche uno dei primi tentativi di applicazione unificata di metaverso tra gli sviluppatori mainstream.
Viverse Create estende gli sforzi dell'azienda agli ambiti dei creator e degli influencer. In base alle prime dimostrazioni, la suite di creazione presenta strumenti piuttosto efficaci rispetto a tool simili per lo sviluppo di mondi no-code in ambito VR.
Sebbene sia improbabile che qualcuno utilizzi l'applicazione per sviluppare un'esperienza Web3 AAA, Viverse Create potrebbe servire a colmare il divario tra gli sviluppatori professionisti e coloro che desiderano immergersi nel regno della creazione di mondi virtuali.
Inoltre, è stata progettata per rendere il più semplice possibile la condivisione delle esperienze dei creator. I giochi e gli spazi possono essere visualizzati su headset VR, dispositivi mobili e computer. Secondo HTC, non richiedono alcuna installazione e sono accessibili tramite un unico link sicuro.
In una dichiarazione a GamesBeat, Andranik Aslanyan, responsabile della crescita di HTC Viverse, ha sottolineato la facilità d'uso e le capacità multipiattaforma del sistema:

"Sono finiti i tempi in cui le creazioni rimanevano confinate nel proprio mondo virtuale. Con Viverse Create, offriamo ai creator i tool per creare qualsiasi mondo e condividerlo con amici, genitori – persino con i nonni – per sperimentarlo con un semplice link sicuro”.

Aslanyan ha concluso aggiungendo che “il metaverso non è morto; sta solo aspettando che il resto di noi lo raggiunga”.

Traduzione a cura di Walter Rizzo