IBM registra un brevetto per un protocollo Proof-of-Work pensato per dispositivi IoT

Il colosso della tecnologia IBM ha registrato un brevetto per una configurazione Blockchain dedicata al settore dei dispositivi Internet of Things (IOT), che sfrutta uno speciale protocollo Proof-of-Work (PoW) per risolvere potenziali problemi di sicurezza.

Il brevetto viene descritto in questo modo:

“Un metodo che comprende: determinare una Proof-of-Work attraverso un dispositivo IoT; utilizzare un insieme predefinito di valori nonce per determinare la Proof-of-Work; archiviare la Proof-of-Work su una Blockchain; trasmettere la Proof-of-Work sotto forma di messaggio di rete".

Il nonce viene utilizzato all'interno dei sistemi PoW per modificare l'input di una funzione crittografica, così da ottenere una hash che rispetti certe condizioni. L'idea di IBM è di limitare il nonce ad una serie predeterminata di valori, allo scopo di risolvere alcuni problemi delle soluzioni Blockchain per reti IoT.

All'interno dei dispositivi IoT troviamo software, sensori e connettività di rete, ed una soluzione Blockchain potrebbe decentralizzare l'interazione tra questi dispositivi e attuare contratti intelligenti.

Molti dispositivi IoT sono tuttavia apparecchi a basso consumo, e non possiedono pertanto abbastanza potenza di calcolo da poter competere con macchine dedicate al mining, come ad esempio Application-Specific Integrated Circuit (ASIC).

"La maggior parte dei dispositivi IoT sono limitati dalla quantità di energia che possono utilizzare. Per permettere a questi apparecchi poco performanti di elaborare Proof-of-Work e completare contratti intelligenti, la complessità dei problemi crittografici andrebbe ridotta. Tuttavia, diminuendo eccessivamente la difficoltà alcuni partecipanti malevoli potrebbero manipolare tali contratti".

La proposta di IBM assicura il controllo della competizione all'interno della rete, nonché la protezione da soggetti esterni con enormi potenze di calcolo. "La complessità della PoW può essere modificata dinamicamente, così che non ci sia alcun incentivo ad utilizzare una potenza computazionale che superi il limite imposto dalla rete stessa".

IBM prevede che i contratti intelligenti IoT possano essere utilizzati in "reti energetiche peer-to-peer (P2P), reti logistiche, reti meteorologiche crowd-sourced e molto altro".

In passato IBM ha collaborato con Samsung per la realizzazione di un proof-of-concept di una rete Blockchain formata da dispositivi IoT.