IBM presenta un nuovo brevetto, volto a migliorare il settore della ricerca scientifica grazie alla blockchain

Il colosso statunitense dell'informatica IBM pianifica di utilizzare la blockchain per contribuire alla ricerca scientifica, fornendo un registro completo e immutabile dei risultati: lo rivela una nuova domanda di brevetto, pubblicata dallo United States Patent and Trademark Office in data 8 novembre.

All'interno del documento, IBM afferma di voler "integrare una rete blockchain per la raccolta e l'analisi dei dati nella ricerca scientifica".

Tale brevetto è soltanto l'ultimo esempio di una lunga serie di iniziative volte a promuovere l'ingresso di IBM nel settore dei registri decentralizzati: la scorsa settimana l'azienda ha proposto la realizzazione di una rete blockchain per il miglioramento dei sistemi Augmented Reality (AR).

"Attualmente esistono ben poche piattaforme che consentono di condividere informazioni riguardanti la ricerca scientifica, che mostrino raccolta dei dati e fasi delle analisi in maniera trasparente", spiega IBM.

"Le piattaforme già esistenti non possiedono tuttavia i meccanismi di controllo necessari per assicurare l'affidabilità dei dati, e sono inoltre presenti poche opzioni che garantiscano l'immutabilità di tali informazioni".

Il settore scientifico potrebbe ottenere numerosi benefici dall'avvento di questa nuova tecnologia: quest'anno sono stati sviluppati numerosi strumenti blockchain per il miglioramento della ricerca in campo farmaceutico e della genomica.