Assieme a servizi finanziari e catene logistiche, i videogiochi vengono da sempre considerati una delle applicazioni più promettenti della tecnologia blockchain. A tal proposito la redazione di Cointelegraph Italia ha intervistato Hope Fan, Chief Marketing Officer di Pixelmatic: si tratta di un nuovo studio per lo sviluppo di videogiochi con sede a Shanghai e Vancouver, guidato da veterani del settore provenienti da Relic, BioWare e Ubisoft.
Attualmente l'azienda sta sviluppando Infinite Fleet, un MMO a tema Sci-Fi per PC. La peculiarità di questo gioco è che utilizza Liquid Network, sidechain di Bitcoin sviluppata da Blockstream, per l'emissione della valuta in-game.
Infinite Fleet includerà stazioni spaziali, estrazione di minerali dagli asteroidi, flotte di astronavi e un sistema di combattimento strategico in tempo reale. Si tratta di un gioco principalmente PvE basato sulla collaborazione tra giocatori, le cui azioni avranno conseguenze sull'intero universo e potranno persino influenzare l'evoluzione della storia.
Il CEO di Pixelmatic è Samson Mow, CSO di Blockstream, che tramite Infinite Fleet mira a "rivitalizzare il genere MMO, privo di nuove idee da molti anni a questa parte" e a incrementare il tasso d'adozione delle criptovalute fra i videogiocatori.
Intervista a Hope Fan
Cointelegraph — Il gioco su blockchain è in costante crescita: progetti come The Sandbox stanno ricevendo molta attenzione. Pensi che questa tendenza continuerà?
Hope Fan — Penso proprio di sì. È stato un viaggio accidentato, iniziato con CryptoKitties e altre popolari dApp... che ovviamente alla lunga non hanno funzionato, perché in quei giochi non c'era alcun tipo di gameplay reale. Durante il mercato ribassista la gente si è un po' dimenticata dei giochi su blockchain, ma è stato allora che abbiamo iniziato a sviluppare la nostra idea per Infinite Fleet. Ora i giochi su blockchain stanno diventando nuovamente popolari e stanno nascendo progetti decisamente più validi, che possiedono anche un reale gameplay e non soltanto una qualche forma di tokenizzazione (The Sandbox, LiteNite...). C'è sicuramente maggiore promessa in questo settore.
Penso che in futuro il gaming su blockchain sarà uno degli strumenti principali per l'adozione mainstream delle criptovalute, poiché generalmente i videogiocatori tendono ad avere una maggiore comprensione e apprezzamento per gli asset digitali.
Cointelegraph — Quale potrebbe essere il principale vantaggio di utilizzare criptovalute e blockchain nel settore dei videogiochi?
Hope Fan — Penso che attualmente esistano due modi per creare incentivi nei giochi tramite blockchain. Il primo si basa sullo sfruttare la natura trasparente della blockchain, utilizzando questa funzionalità per fare in modo che gli oggetti all'interno del gioco abbiano identità e storie uniche: è quello che alcuni stanno cercando di fare con gli NFT, vale a dire rendere ogni oggetto unico e raro. Tuttavia, se sia possibile integrare con successo gli NFT in un gameplay divertente rimane ancora una domanda senza risposta.
L'altro modo di sfruttare la blockchain nei videogiochi è utilizzando le criptovalute come parte integrante dell'economia virtuale in-game, così da rendere più agevole lo scambio di asset virtuali con asset reali: è quello che stiamo facendo nel nostro gioco, Infinite Fleet. Penso si tratti di un modo molto più sensato di usare la tecnologia blockchain, in quanto fornisce un enorme incentivo anche al giocatore medio: guadagnando valuta in-game, ottengono anche asset crypto che possono essere portati al di fuori del gioco e in questo modo venduti oppure conservati all'interno di wallet. Questo risolve il grosso problema delle economie chiuse nei giochi, nonché il "problema della valuta rimanente" presente in quasi ogni singolo MMO.
Cointelegraph — In che modo il tuo videogioco, Infinite Fleet, sarà diverso da altri giochi su blockchain?
Hope Fan — Come già accennato in precedenza non stiamo cercando di sviluppare NFT o smart contract particolarmente complessi, in quanto questi tendono a creare elevate barriere all'ingresso per i giocatori occasionali che non hanno mai utilizzato criptovalute prima d'ora. Per Infinite Fleet, stiamo utilizzando la blockchain per realizzare un gioco migliore piuttosto che fare di questa tecnologia il fulcro del gioco stesso: l'implementazione di un asset crypto come valuta in-game non influenza o limita in maniera diretta il gameplay. Infinite Fleet si giocherà come un vero e proprio MMO, con grafica di alta qualità e gameplay profondo (si pensi a giochi come World of Warcraft o Starcraft); la valuta del gioco, chiamata INF, è quasi una componente separata performante nel marketplace P2P e negli account dei giocatori.
Dal punto di vista della competenza tecnica, i giocatori non hanno bisogno di sapere nulla sulla blockchain a meno che non vogliano estrarre la valuta dal gioco per venderla o scambiarla su exchange crypto di terze parti. Avranno pertanto un incentivo a imparare come inviare e ricevere criptovalute: in un certo senso, può essere considerato una sorta di Cavallo di Troia che farà desiderare ai giocatori di comprendere meglio le monete digitali. Il nostro obiettivo è incrementare il tasso d'adozione delle criptovalute fra i giocatori.
Cointelegraph — Infinite Fleet raccoglierà ulteriori fondi tramite una STO. Puoi svelare maggiori dettagli su questa campagna di raccolta fondi? Potranno partecipare soltanto investitori qualificati? I token potranno essere scambiati al di fuori della piattaforma dove si terrà la STO?
Hope Fan — È vero, stiamo raccogliendo fondi tramite un Security Token Offering perché miriamo a creare qualcosa di legittimo e con prospettive a lungo termine. Il security token che stiamo emettendo, chiamato EXO, rappresenta equity nella società che pubblicherà Infinite Fleet: in altre parole, gli investitori possederanno una parte della società e del gioco. EXO è già pienamente regolamentato nell'Unione Europea e stiamo lavorando con la SEC per ottenere un'approvazione anche negli Stati Uniti.
La nostra STO è totalmente diversa dalle ICO e dagli altri sistemi per la vendita di token già visti in questo settore, che in verità sono soltanto delle donazioni fatte a un team di sviluppo che non ha alcun obbligo nei confronti degli investitori.
Finora abbiamo raccolto 3,1 milioni di dollari tramite un seed round. Presto apriremo la STO al grande pubblico grazie alla collaborazione con il nostro partner, STOKR.io. L'offerta sarà aperta a tutti gli investitori, non soltanto accreditati: ciò significa che chiunque potrà finanziare la società e il gioco con un investimento minimo di appena 100€! Insomma, può essere considerato una sorta di "equity crowdfunding" o "mini IPO", ma con tutti i vantaggi offerti dai security token, come trading 24/7 e custodia autonoma. Stiamo già discutendo con gli exchange di security token: pianifichiamo listing e trading di EXO nei mercati secondari in futuro, al termine della STO.
Cointelegraph — Quale piattaforma verrà utilizzata per l'emissione del token?
Hope Fan — Da un punto di vista tecnologico, stiamo emettendo il security token su Blockstream AMP (Asset Management Platform). Utilizza Liquid Network, una rete di secondo livello basata sulla blockchain di Bitcoin. Dal punto di vista legale stiamo emettendo il token EXO in Europa, dalla nostra entità a Lussemburgo.
Cointelegraph — Chi partecipa alla STO avrà accesso anticipato al gioco? Avrà qualche altro tipo di vantaggio?
Hope Fan — Sì! Attualmente stiamo mettendo a punto diversi tier di ricompense per gli investitori, dedicati agli utenti che investiranno nella nostra STO su STOKR.io. Ci saranno varie ricompense, come accesso anticipato all'Alpha, astronavi in edizione limitata e persino la possibilità di dare il nome che si preferisce a un pianeta o a una stazione spaziale! Ci siamo ispirati ai tipici premi su Kickstarter ma, a differenza delle campagne su Kickstarter dove gli utenti stanno di fatto donando soldi, i sostenitori della nostra STO otterranno una parte della società e del gioco. Penso si tratti di un'idea rivoluzionaria sia per gli investitori che per i giocatori.