Secondo il co-founder e CIO di ByteTree, Charlie Morris, il modello Stock-to-Flow (S2F) è errato. Lo S2F è una popolare teoria sviluppata dall'analista PlanB, secondo la quale l'offerta limitata di Bitcoin è la caratteristica chiave che porterà il suo prezzo oltre i 100.000$ già a partire dal 2021.

Tuttavia, come spiegato da Morris durante un'intervista con Cointelegraph, una progressiva compressione del nuovo supply non sarà sufficiente a causare l'apprezzamento di Bitcoin. A suo parere, lo Stock-to-Flow non tiene conto dell'importanza decrescente che il Flow (offerta supplementare) avrà rispetto allo Stock (offerta totale in circolazione) sul prezzo del Bitcoin. 

Anche se è vero che l'offerta di BTC diminuirà sempre di più, la gente potrà comunque vendere i propri Bitcoin, soddisfacendo così la domanda del mercato.

Per chiarire il suo punto di vista, Morris ha introdotto un parallelismo con altri beni scarsi, come ad esempio l'oro:

"Nessuno pensa che se smettessimo di estrarre l'oro, allora il suo prezzo salirebbe all'infinito. Non è così che funziona". 

Il driver fondamentale del prezzo del Bitcoin, secondo Morris, è il livello di attività sul network. In altre parole, sarà un numero crescente di passaggi di mano di Bitcoin a trascinarlo a nuovi livelli massimi:

"La quantità di denaro che si trasferisce sulla rete [...] e il prezzo del Bitcoin sono altamente correlati, e lo sono sempre stati.” 

Inoltre, man mano che il Bitcoin maturerà come asset, il suo prezzo sarà influenzato da fattori macro come l'inflazione, i rendimenti obbligazionari e la performance del dollaro.