Gli analisti di JP Morgan hanno previsto che il prezzo di Bitcoin (BTC) potrebbe scivolare a 1.260$, e che le banche non otterranno reali benefici dalla tecnologia blockchain per almeno tre o cinque anni.

Il colosso dei servizi bancari ha spiegato che il valore delle criptovalute non è ancora stato dimostrato, e che il loro utilizzo potrà essere giustificato soltanto nel caso di un ipotetico "evento distopico", nel quale gli investitori perdono totalmente fiducia in beni tradizionali come oro e dollaro statunitense.

"Anche in scenari estremi, come ad esempio recessione o crisi finanziaria, esistono strumenti più liquidi e meno complessi per portare a termine transazioni ed investimenti rispetto alle criptovalute."

JP Morgan afferma inoltre che l'interesse delle istituzioni nei mercati delle criptovalute è fortemente diminuito negli ultimi sei mesi, e che attualmente il settore è principalmente composto da piccoli investitori. Oltretutto l'utilizzo di monete digitali per pagamenti rimarrà "complesso", in quanto lo scorso anno quasi nessun rivenditore importante ha iniziato ad accettare criptovalute.

Gli analisti prevedono che il prezzo di Bitcoin crollerà a 2.400$, e il declino potrebbe estendersi persino toccare i 1.260$ se il mercato ribassista corrente dovesse continuare. Al momento della stesura di questo articolo, la principale criptovaluta viene scambiata per circa 3.590$, in verde dello 0,36% rispetto alla giornata di ieri.

Infine, nonostante JP Morgan non creda che la tanto discussa tecnologia blockchain apporterà reali benefici alle banche per almeno tre o cinque anni, l'istituzione bancaria ammette che i registri distribuiti possiedono un enorme potenziale.