Il colosso bancario JPMorgan Chase sta valutando la possibilità di offrire il trading di criptovalute ai propri clienti istituzionali, segnando un’importante espansione per un’istituzione finanziaria tradizionale che intende ampliare la propria offerta di servizi legati agli asset digitali.
Secondo un report di Bloomberg pubblicato lunedì e basato su una fonte a conoscenza dei piani, JPMorgan Chase starebbe analizzando prodotti e servizi all’interno della propria divisione mercati come parte di una possibile espansione nel settore crypto. I piani dell’azienda non erano pubblici al momento della pubblicazione, ma potrebbero includere il trading spot e di derivati su asset digitali.
I servizi di trading crypto sarebbero nelle prime fasi di sviluppo, in risposta all’interesse manifestato dalla clientela dell’istituto nel contesto di un quadro normativo statunitense in evoluzione. Da gennaio, il governo guidato dal presidente Donald Trump ha adottato diverse politiche favorevoli al settore crypto, tra cui la promulgazione di una legge sui pagamenti in stablecoin, il GENIUS Act.
Nonostante la mossa — che, secondo le indiscrezioni, rafforzerebbe i legami con l’industria degli asset digitali — JPMorgan Chase è finita sotto critica da parte del CEO di Strike, Jack Mallers, che a novembre ha affermato che la banca avrebbe chiuso i suoi conti senza fornire spiegazioni. In un’intervista rilasciata a dicembre, il CEO di JPMorgan Jamie Dimon ha dichiarato che l’istituto non procede al debanking dei clienti in base a convinzioni religiose o affiliazioni politiche.
Se confermata, l’offerta rivolta ai clienti istituzionali rappresenterebbe un netto cambio di rotta rispetto alle precedenti posizioni di Dimon sulle criptovalute come Bitcoin (BTC), che durante un’audizione del 2023 aveva definito uno strumento usato solo da “criminali, trafficanti di droga, riciclatori di denaro ed evasori fiscali”. In un’intervista di luglio, Dimon ha invece affermato di essere un “sostenitore delle stablecoin” e di riconoscere i benefici della tecnologia blockchain.
La banca statunitense non è l'unica a offrire servizi legati alle crypto
Anche la banca francese BPCE si sta preparando a lanciare il trading crypto per i propri clienti retail. Questa mossa renderebbe l'istituto finanziario una delle poche banche con sede nell'Unione Europea ad offrire servizi di asset digitali.
BNY Mellon, un altro gigante bancario globale, ha dichiarato a novembre di aver lanciato un fondo del mercato monetario per detenere le riserve degli emittenti di stablecoin statunitensi. La mossa è stata una risposta alle normative previste dal GENIUS Act, che richiedono garanzie agli emittenti di stablecoin.

