Il CEO di Mt. Gox Mark Karpeles dovrà affrontare la class action negli Stati Uniti

Il giudice distrettuale Robert Kelly ha rifiutato la richiesta di archiviazione della class action contro Mt.Gox avanzata da Mark Karpeles, CEO dell'exchange di criptovalute. La notizia è stata riportata da Coindesk il 30 luglio.

Rifiutata la richiesta di archiviazione

Secondo il rapporto, Karpeles avrebbe presentato la richiesta di archiviazione sostenendo di aver nascosto i problemi dell'exchange ai suoi utenti e dichiarando che il tribunale di Filadelfia non avesse giurisdizione sul caso. Un presunto documento giudiziario della sentenza indica che la causa è partita dall'ex utente di Mt. Gox Gregory Pearce, per conto delle persone colpite dal collasso dell'azienda.

Accuse di negligenza e frode

Pearce sostiene che Karpeles fosse a conoscenza della presenza di un "bug di sicurezza nel sistema" senza però divulgare il problema al pubblico. Inizialmente la causa era stata intentata anche contro Mizuho Bank, partner bancario dell'exchange, ma il tribunale ha riscontrato di non avere giurisdizione sulla banca. Pearce accusa perciò Karpeles di negligenza e frode.

Come segnalato da Cointelegraph ad aprile, il fiduciario di Mt.Gox ha esteso il termine ultimo per l'invio dei piani di riabilitazione.

Secondo alcuni rumor emersi anch'essi ad aprile, gli utenti che possedevano Bitcoin (BTC) sull'exchange e che avevano presentato delle domande di riabilitazione sono riusciti a riottenere parte dei fondi.