Ted Livingston, CEO della popolare applicazione di messaggistica Kik, ha svelato al portale d'informazione Coindesk che la compagnia ha speso oltre 5 milioni di dollari nelle negoziazioni ancora in corso con la Securities Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.
A gennaio la SEC aveva infatti dichiarato che con il "Token Distribution Event" di Kik, organizzato dalla compagnia due anni prima e grazie al quale erano stati raccolti 97 milioni di dollari, erano state violate le leggi del paese relative alla vendita di beni azionari. Kik aveva pertanto ricevuto dall'organo di regolamentazione una "Wells Notice", vale a dire una lettera a cui bisogna necessariamente rispondere entro 30 giorni.
Durante la recente conferenza Token Summit di New York, Livingston ha affermato che l'azienda ha dedicato parecchio tempo e denaro alle negoziazioni con la SEC.
"Abbiamo speso molto tempo su questa faccenda, da 18 mesi a questa parte continuiamo a viaggiare a Washington."
La scorsa settimana Amy Starr, a capo del dipartimento della SEC che si occupa di studiare le tendenze dei mercati finanziari, ha espresso la volontà dell'organo di regolamentazione di interagire maggiormente con le aziende operanti nel settore delle criptovalute e della tecnologia blockchain:
"Vogliamo che la gente sia disposta ad interagire e a collaborare con noi, desideriamo creare un sistema che funzioni. Vogliamo che ci sia innovazione in questi mercati, vogliamo che ci sia cambiamento."