Liverpool punta a diventare la prima "città ad impatto climatico positivo" utilizzando la tecnologia blockchain

Secondo quanto riportato il 19 luglio dal sito di notizie edie.net, il Consiglio comunale di Liverpool (LCC) ha annunciato che utilizzerà la tecnologia blockchain per mitigare l'impatto della città sul clima.

Un tweet del LCC spiega che la città sta tentando di ridurre il suo effetto climatico in modo da diventare la "prima città al mondo con un impatto positivo sul clima entro il 2020". Il LCC collaborerà con la Poseidon Foundation per condurre una sperimentazione della durata di un anno su una piattaforma blockchain che faciliterà la sicurezza e lo scambio di crediti di carbonio tokenizzati, con l'obiettivo di compensare l'impatto climatico della città di oltre il 110%.

A tal scopo, edie.net segnala che l'LCC sta già installando 15.000 lampioni LED a risparmio energetico su 2.000 strade, riducendo così il consumo di energia elettrica per l'illuminazione dell'82%. La città è famosa per aver sempre cercato di limitare le sue emissioni di carbonio: dal 2012 ha tagliato oltre 558.000 tonnellate di CO2.

Il sindaco di Liverpool Joe Anderson ha dichiarato: "La tecnologia di Poseidon è la prima del suo genere a fornire una soluzione reale a governi, aziende e privati ​​di tutto il mondo capace di contribuire a capovolgere le cause dei cambiamenti climatici. Sono entusiasta che questo accordo porterà questa tecnologia all'avanguardia nella nostra città."

La Poseidon Foundation è un'organizzazione no-profit con sede a Malta che, secondo il suo white paper, "utilizza la tecnologia blockchain, che con la sua trasparenza e tracciabilità, contribuisce ad uno degli scopi più importanti: la conservazione delle foreste." L'organizzazione ha già completato con successo un test della loro piattaforma in collaborazione con il produttore di gelati Ben & Jerry's. 

Liverpool non è nuova alla blockchain e all'industria cripto. Come segnalato l'anno scorso da Cointelegraph, l'associazione Independent Liverpool ha stretto una partnership con la startup blockchain di Tel-Aviv Colu, al fine di lanciare una valuta digitale locale per i residenti e i turisti.