Il ministro delle Finanze e dell'Occupazione di Malta, Clyde Caruana, ha rivelato che il piano della nazione di diventare una "blockchain island" sta naufragando a causa della riluttanza delle banche locali a lavorare con imprese innovative.
Parlando con l'agenzia media locale Lovin Malta, Caruana ha osservato che poche imprese locali sono riuscite a stringere accordi con partner bancari:
"Le banche tradizionali hanno scartato la blockchain troppo prematuramente.
Le banche devono essere convinte che questa innovazione sia reale; se le banche non ci credono, sarà molto difficile ottenere risultati."
Caruana ha sottolineato la necessità di investire a livello locale nelle competenze necessarie a sostenere un fiorente settore blockchain:
"C'è sempre il potenziale [per diventare una blockchain island], ma se vogliamo che ciò accada dobbiamo lavorare di più".
Ciò che Caruana definisce "scetticismo delle banche retail" non riguarda solo la blockchain, ma anche altre industrie emergenti, come la cannabis medica. Oltre all'apparente disinteresse degli istituti di credito, il ministro ha sottolineato che la mancanza di competenze locali sta ostacolando la crescita di nuove imprese a Malta:
"Non importa se le imprese sono nuove o vecchie, è una questione di competenze. Se gli investitori non trovano ciò di cui hanno bisogno, ci penseranno due volte prima di venire qui. Se vogliamo continuare ad attirare investimenti a Malta, dobbiamo essere sicuri di avere ciò che serve in termini di competenze."
Il parlamento di Malta ha approvato dei regolamenti pro-blockchain nel 2018, nel tentativo di diventare un hub globale per le crypto e le DLT: l'isola divenne rapidamente la sede degli uffici di alcune delle maggiori imprese crypto del mondo, come Binance ed OKEx.
Tuttavia, le dimissioni del primo ministro maltese Joseph Muscat nel febbraio 2020 hanno fatto precipitare la situazione: è emerso che la Malta Financial Services Authority non aveva rilasciato nemmeno una licenza ad una singola azienda crypto.
Sebbene la nuova amministrazione maltese abbia pubblicamente riaffermato il suo impegno a fare di Malta un hub globale per le crypto, i progressi sono ancora scarsi: solo il 24 novembre l’autorità di regolazione locale ha emesso la prima licenza di questo tipo, rilasciata al fornitore di carte di debito ed exchange Crypto.com.