La società di software MicroStrategy ha ricevuto ordini per un totale di 1,6 miliardi di dollari in una recente offerta di junk bond, quattro volte l’importo previsto inizialmente.
Pochi giorni fa, la compagnia ha annunciato l’emissione di junk bond per 400 milioni di dollari in un’offerta privata, con l’obiettivo di usare i ricavi per comprare Bitcoin (BTC).
I junk bond, conosciuti anche come titoli spazzatura, sono offerte di debito organizzate da compagnie senza un rating di credito elevato. In genere, offrono agli investitori rendimenti più elevati ma comportano rischi maggiori. I rendimenti proposti per i bond sono compresi tra il 6,125% e il 6,25%, eclissando quelli offerti dai titoli del tesoro.
L’annuncio di MicroStrategy spiega:
“Le obbligazioni saranno garantite pienamente e incondizionatamente come strumenti senior garantiti, congiuntamente e separatamente, da MicroStrategy Services Corporation, una consociata interamente controllata di MicroStrategy, e alcune consociate di MicroStrategy che potrebbero essere formate o acquisite dopo la chiusura dell’offerta.”
Dopo solo un giorno, la compagnia ha annunciato che avrebbe incrementato la sua offerta di obbligazioni a 500 milioni di dollari, e in seguito è stata inondata di ordini per un totale di 1,6 miliardi di dollari.
Al momento, MicroStrategy è la società quotata che possiede più Bitcoin nel proprio bilancio, pari a una valutazione di circa 3,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto alle riserve di Bitcoin gestite da Tesla (1,4 miliardi di dollari).
Il prezzo delle azioni di MicroStrategy ha tracciato un forte rialzo per gran parte del 2020 e 2021, in linea con la crescita del prezzo di Bitcoin. Tuttavia, la presenza di Bitcoin nel suo bilancio non è bastata per interrompere la correzione delle sue azioni, che ha seguito il crollo del mercato crypto. Dopo il picco segnato da Bitcoin ad aprile, il prezzo delle azioni di MicroStrategy è precipitato del 45%.
Inoltre, MicroStrategy ha rivelato la formazione di una nuova consociata che conserverà le sue riserve esistenti di 92.079 Bitcoin, denominata MacroStrategy LLC.
La reazione sui social media è stata tipicamente contrastante. I sostenitori di Bitcoin hanno celebrato le notizie, sottolineando l’enorme eccesso di domanda per le obbligazioni di MicroStrategy:
“MicroStrategy ha proposto 400 milioni di dollari in obbligazioni per comprare altri #Bitcoin e ha ricevuto un interesse da 1,6 miliardi di dollari. Quattro volte più domanda di quanto hanno offerto.”
MicroStrategy proposed $400 Million in bonds to buy more #bitcoin and they got $1.6 Billion of interest.
— Documenting Bitcoin (@DocumentingBTC) June 8, 2021
They got 4x more in demand than what they offered.
Il noto scettico delle crypto Peter Schiff ha messo in dubbio la strategia di acquistare un asset storicamente volatile, chiedendo come un improvviso calo del prezzo di Bitcoin influenzerebbe le operazioni commerciali di MicroStrategy:
“Non credo che Michael Saylor abbia familiarità con la legge di Murphy. Cosa succede se #Bitcoin crolla sotto i 20.000$? MicroStrategy venderà azioni a prezzi ridotti per rafforzare il suo bilancio? Venderà Bitcoin per raccogliere denaro? Se MicroStrategy va in bancarotta i creditori HODLeranno i suoi Bitcoin?”
I don't think @michael_saylor is familiar with Murphy's Law. What if #Bitcoin crashes below $20K? Will #MicroStrategy sell stock at depressed prices to shore up its balance sheet? Will it sell Bitcoin to raise cash? If MicroStrategy goes bankrupt will creditors HODL its Bitcoin?
— Peter Schiff (@PeterSchiff) June 8, 2021
Ora non resta che aspettare.