L'exchange di criptovalute Mt. Gox avvia il processo di riabilitazione civile: termina il sell-off dei bitcoin

Il 22 giugno, i funzionari del defunto exchange di bitcoin Mt. Gox hanno annunciato di aver formalmente avviato il processo di riabilitazione civile.

Una dichiarazione e la documentazione di accompagnamento confermano l'avvio della manovra, che verrà amministrata dall'avvocato Nobuaki Kobayashi.

È proprio Kobayashi ad aver venduto le grandi tranche di riserve di bitcoin a partire del quarto trimestre dell'anno scorso, per rimborsare gli utenti di Mt. Gox danneggiati dall'attacco hacker del 2013. Sembrerebbe che tali sell-off abbiano avuto effetti considerevoli sui mercati, dato che il prezzo del bitcoin crollava immediatamente dopo ogni transazione, che Kobayashi effettuava sugli exchagne principali.

"Il potere e l'autorità di amministrare e smaltire gli asset di Mt. Gox sono attribuiti esclusivamente a me, e dirigerò il processo di riabilitazione civile, tra cui l'amministrazione degli asset di Mt.Gox e la valutazione delle richieste di risarcimento, soggette alla supervisione del tribunale distrettuale di Tokyo", scrive Kobayashi nella nuova documentazione.

Tuttavia, poiché il processo di riabilitazione civile prevede la chiusura della procedura fallimentare, Kobayashi non venderà altri bitcoin, e gli utenti dovranno accettare rimborsi in BTC piuttosto che in valuta fiat.

Un gruppo di richiedenti che aveva istituito l'associazione Mt.Gox Creditors ha considerato la notizia una mezza vittoria.

"... gli enormi asset che nell'ambito della procedura fallimentare dovevano essere distribuiti agli azionisti di Mt. Gox, saranno invece restituiti ai creditori. Per noi, ciò si può considerare come una vittoria.", si legge in una dichiarazione del gruppo.

"... Tuttavia, per i creditori la vera vittoria arriverà solo quando Mt. Gox comincerà ad effettuare i pagamenti."

Mt. Gox è diventato famoso nell'industria delle criptovalute per aver perso 473 mln di dollari a causa di un attacco hacker, seguito dal collasso dell'exchange nel 2014. È stata per molto tempo la singola perdita di fondi più cospicua della storia, per poi essere superata quest'anno da quella dell'exchange Coincheck, che ammonta a 534 mln di dollari.