Secondo il pioniere delle crypto Mark Yusko, in ultima analisi a fare la differenza tra il successo ed il fallimento di un investitore Bitcoin (BTC) sono le sue motivazioni e l'orizzonte temporale di riferimento.

Venerdì scorso, il CEO di Morgan Creek Capital Management ha commentato la recente ondata di pubblicità negativa ricevuta da Bitcoin sulla stampa. In una serie di tweet, Yusko ha dichiarato che le istituzioni finanziarie sono giustamente preoccupate per l'impatto dirompente del Bitcoin e utilizzeranno qualsiasi mezzo per rallentarne l'adozione. La normale risposta alla minaccia posta da Bitcoin, secondo lui, è quella di "erigere barriere all'adozione e all'innovazione": 

"Quando si sentono minacciati, gli operatori già presenti sul mercato si rivolgono sempre ai governi per cercare di rallentare l'adozione di nuove tecnologie attraverso una regolamentazione stringente."

In definitiva, secondo Yusko, questa è "una tattica perdente, da secoli". 

Nel frattempo, gli speculatori che cercano un'esposizione a breve termine continueranno a influenzare il prezzo di Bitcoin reagendo ai titoli dei giornali. Negli ultimi giorni non sono mancate le notizie negative, peraltro: in particolare, la Cina ha sequestrato 4,2 miliardi di dollari di asset crypto e Brian Armstrong di Coinbase ha preannunciato l'arrivo di norme potenzialmente dannose per Bitcoin.

Tuttavia, Yusko ritiene che gli investitori con un orizzonte temporale più lungo abbiano maggiori probabilità di successo:

"Chi investe a lungo termine si focalizza sul Valore, mentre gli speculatori a breve termine si concentrano sul Prezzo."

Molti detentori di Bitcoin sono noti per la loro inclinazione a conservare l’asset, il che significa che rinunciano ad una gratificazione immediata in cambio di un guadagno a lungo termine. In questo caso, il "guadagno a lungo termine" è rappresentato da un cambiamento di paradigma nel concetto stesso di denaro

I detentori Bitcoin, conosciuti anche come HODLer, sembrano essere ancora più convinti delle loro idee nonostante le ultime turbolenze sui mercati. Un esempio: il 61% del supply di Bitcoin non si è mosso per oltre un anno, nonostante BTC sia stato un investimento redditizio per oltre il 99% della sua storia.

Sul fronte dei prezzi, la scorsa settimana Bitcoin ha raggiunto un picco notevole, oltre i 19.200 dollari. Di conseguenza, il market cap della principale crypto è salito a 352 miliardi di dollari, un nuovo massimo storico. L'asset è attualmente scambiato a circa 17.200 dollari dopo una pesante correzione avvenuta giovedì.