La prima azione esecutiva della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti nei confronti di un progetto di token non fungibili (NFT) ha scatenato le critiche da parte della community, la quale ha sottolineato come la decisione possa rivelarsi "problematica" per molti progetti NFT che rientrano nella definizione e che potrebbero essere i prossimi bersagli della SEC.
Il 28 agosto, la SEC ha accusato la società di intrattenimento Impact Theory di aver presumibilmente condotto la vendita di titoli non registrati. Secondo la SEC, gli NFT denominati "Founder's Keys" sarebbero stati offerti come "investimento nell'azienda". Attraverso tali vendite la società avrebbe raccolto circa 30 milioni di dollari.
La SEC ritiene che gli NFT commercializzati fossero contratti di investimento e si qualificassero come titoli. La documentazione ha rilevato che l'azienda viola il Securities Act del 1933 per aver venduto gli NFT senza registrazione.
Non tutti concordano con la decisione della SEC. Il 28 agosto, anche i commissari della SEC Hester Peirce e Mark Uyeda hanno redatto una dichiarazione di dissenso contro l'azione della SEC. Il duo sostiene che "la pochezza delle dichiarazioni della società e dell'acquirente citate dall'ordine non costituiscono il genere di impegni che determinano un contratto d'investimento".
La SEC ha depositato e concluso oggi la sua prima azione esecutiva contro gli NFT: https://sec.gov/news/press-release/2023-163 Ecco il dissenso mio e del commissario Uyeda
The SEC filed and settled its first NFT enforcement action today: https://t.co/RwaMGueBZK Here's Commissioner Uyeda's and my dissent: https://t.co/WhLKX3Tl8X
— Hester Peirce (@HesterPeirce) August 28, 2023
Inoltre, i commissari hanno sottolineato che la SEC non intraprende abitualmente azioni esecutive contro i venditori di "orologi, dipinti o oggetti da collezione" che rilasciano vaghe promesse di "creazione del marchio" e di aumento del valore di rivendita degli articoli.
A parte ciò, l'evento ha suscitato reazioni da parte della community, la quale sostiene che molti progetti NFT corrispondano alla descrizione fornita dalla SEC. Secondo un ricercatore della popolare raccolta di NFT Azuki, il caso potrebbe essere consequenziale, in quanto alcuni dettagli potrebbero applicarsi a "parecchi" progetti NFT.
L'azione legale della SEC nei confronti di Impact Theory per la vendita di titoli NFT è una questione piuttosto importante.
Infatti, se si esaminano più attentamente i dettagli, la descrizione si applica a molti progetti NFT - probabilmente anche a quello che detenete in questo momento.
The SEC suing Impact Theory for selling NFT securities is a pretty big deal.
— wale.swoosh (@waleswoosh) August 28, 2023
Because if you take a closer look at the details, the description applies to quite a few NFT projects - probably also to one you are holding right now. pic.twitter.com/75kY0QQIDG
Altri membri della community hanno segnalato che molti fondatori di progetti NFT diffondono messaggi simili a Impact Theory, esortando i potenziali acquirenti e promettendo profitti derivanti dal successo del progetto.
Cointelegraph ha contattato Oscar Franklin Tan, responsabile legale della piattaforma NFT Enjin, al fine di approfondire la recente indagine della SEC contro gli NFT. Secondo Tan, è molto problematico affermare che tutti gli NFT costituiscono titoli. Tan ha illustrato:
"Dobbiamo assicurarci che il provvedimento della SEC non impedisca ai creatori di sperimentare lo spettro dei modelli economici e sociali del Web3. È problematico insinuare che tutti gli NFT costituiscano titoli, perché gli NFT sono una tecnologia e possono significare un numero infinito di cose, da un grafico a una cartella clinica a un titolo di proprietà."
L'avvocato ha inoltre ribadito che la confusione è generalizzata. Recentemente, Tan ha riferito che gli è stato domandato se regalare un NFT proof-of-attendance in occasione di una sfilata di moda fosse illegale. Tan ritiene che la mancanza di una normativa chiara "scoraggerà i creatori dal cimentarsi con i modelli Web3" e porterà il settore a non scoprire mai i "pieni benefici del Web3".
Il responsabile legale ha anche auspicato una maggiore chiarezza normativa da parte della SEC, affermando che esistono moltissimi potenziali modelli e che "i creatori non dovrebbero preoccuparsi di aver creato un prodotto d'investimento".
Questo caso non è la prima volta che gli NFT si ritrovano ad essere considerati alla stregua di titoli. Il 22 febbraio, un giudice statunitense ha dichiarato in una sentenza che gli NFT NBA Top Shot potrebbero essere considerati titoli in quanto creano un "rapporto giuridico sufficiente tra gli investitori e il promotore per stabilire un contratto di investimento".
Traduzione a cura di Walter Rizzo