La Capital Market Authority (CMA), autorità di regolamentazione dei mercati finanziari dell'Oman, intende stabilire un nuovo framework normativo per il settore degli asset virtuali nel Sultanato.

Secondo un comunicato stampa del 14 febbraio, la nuova normativa includerà la supervisione delle attività di asset virtuali, un processo di autorizzazione per i provider di servizi di asset virtuali (VASP) e un framework per identificare e mitigare i rischi connessi a questa nuova classe di asset. Il comunicato recita:

"L'obiettivo di questo nuova regolamentazione è quello di stabilire un regime di mercato per gli asset virtuali che includa norme per prevenire gli abusi di mercato, compresi meccanismi [approfonditi] di sorveglianza e di enforcement."

Le linee guida proposte includono, tra l'altro, l'emissione di asset crypto, token, prodotti e servizi di scambio crypto e offerte iniziali di monete.

XReg Consulting Limited, consulente per la politica e la regolamentazione degli asset virtuali, e Said Al-Shahry and Partners, studio legale omanita, sono stati incaricati di consigliare ed assistere la CMA nella stesura delle nuove norme.

Le autorità di regolamentazione dei mercati finanziari hanno dichiarato che il framework normativo proposto è in linea con la Vision 2040 dell'Oman, iniziativa volta a trasformare digitalmente l'economia del Paese e ad attrarre operatori globali in Oman.

Mentre l'Oman cerca di posizionarsi come leader nell'adozione di asset virtuali in Medio Oriente attraverso la proposta di supervisione normativa, la banca centrale del Paese sembra essere cauta nei confronti delle criptovalute.

Già ad ottobre 2022, la Banca centrale dell'Oman (CBO) aveva esortato i cittadini alla cautela nell'effettuare transazioni con le criptovalute, visti i rischi di frode.

In ripetuti comunicati, la CBO ha avvertito che non ha ancora concesso la licenza ad alcuna entità per il commercio di criptovalute in Oman e che le leggi bancarie in materia valutaria non contemplano le valute digitali e le attività che ne comportano l'uso.

Tuttavia, l'avvertimento non ha impedito agli omaniti di detenere e investire in asset digitali. Secondo il recente sondaggio di Souq Analyst, circa 65.000 residenti, pari all'1,9% della popolazione adulta, possiedono criptovalute nel Paese.

Lo studio ha rilevato che il 62% dei locali possiede criptovalute a lungo termine, mentre il 25% ha dichiarato di utilizzare gli asset digitali per apprendimento e formazione. Il resto ha dichiarato di utilizzare le criptovalute per il trading quotidiano.