Polygon ha annunciato il lancio del suo SDK, che consentirà agli sviluppatori di creare facilmente le loro blockchain compatibili con Ethereum. Gli SDK, o Software Development Kit, sono pacchetti d'installazione contenenti tutti gli strumenti necessari per creare determinate applicazioni software.
Polygon SDK contiene diversi moduli plug-and-play, con soluzioni personalizzate per determinati parametri come consenso e sincronizzazione, nonché moduli come TxPool, JSON RPC e gRPC. Polygon ha spiegato che il suo SDK è stato progettato seguendo l'idea di voler realizzare "Polkadot su Ethereum", così da dare vita a un network multichain per Ethereum.
Polygon SDK esisterà in due versioni: la prima permetterà agli sviluppatori di creare chain autonome pienamente interoperabili con Ethereum, mentre con la seconda i team di sviluppatori potranno creare protocolli layer-two connessi direttamente al mainnet di Ethereum.
Gli sviluppatori di Polygon si sono anche detti disposti ad abilitare collaborazioni open-source per l'SDK: l'annuncio della release svela infatti che vi sono piani per introdurre un framework che consenta agli sviluppatori di contribuire a Polygon SDK con moduli addizionali.
Secondo Sandeep Nailwal, co-fondatore di Polygon, Polygon SDK svolgerà un ruolo fondamentale nel futuro basato su multichain e layer-two di Ethereum:
"Con soluzioni layer-two avanzate, e con il lancio ormai imminente di Ethereum 2.0, la necessità di un framework di interoperabilità completo è più forte che mai. Con Polygon SDK, stiamo tentando di risolvere i problemi del futuro multi-chain di Ethereum, compresa la semplicità di sviluppo e la comunicazione fra layer-two differenti.."
La popolarità del progetto Polygon, precedentemente noto come Matic, è fortemente cresciuta negli ultimi tempi. La scorsa settimana, Cointelegraph ha segnalato che oggigiorno oltre 75.000 utenti utilizzano regolarmente Polygon per interagire con le applicazioni decentralizzate basate su questo protocollo.
L'incredibile crescita di Polygon ha persino attirato l'attenzione del miliardario Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, secondo il quale i principali punti di forza del protocollo sono la sua velocità e l'ampia base di utenti.