L'incertezza normativa potrebbe far chiudere il 10% dei fondi speculativi entro il 2019

I fondi speculativi di criptovalute potrebbero trovarsi di fronte a un anno difficile: secondo alcune fonti il 10% di essi potrebbe chiudere entro otto mesi.

Il 2 aprile, Bloomberg ha riportato che all'abbassamento dei prezzi delle criptovalute corrisponde un numero sempre minore di aperture di nuovi fondi speculativi.

Infatti, rispetto ai 170 fondi del 2017, nel primo trimestre del 2018 ne sono stati aperti solo 20.

Intanto, diversi sono già stati chiusi. Tra questi, il fondo Alpha Protocol cita direttamente i "potenziali rischi normativi e di mercato" tra i motivi della sua decisione di rimborsare gli investitori.

"Il nuovo capitale ha subito un rallentamento, anche per un fondo di alto profilo come il nostro", ha dichiarato a Bloomberg Kyle Samani, co-fondatore del fondo statunitense Multicoin Capital.

Anche l'incertezza normativa contribuisce ad alimentare tali opinioni. Come riportato lo scorso mese da Cointelegraph, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti sarebbe pronta a ispezionare fino a 100 fondi speculativi.

"Non sappiamo ancora con certezza se siamo in regola o meno", aggiunge a riguardo Joe Weisenthal di Bloomberg.

Anche se ci sono ancora più di 220 fondi operativi, alcune fonti temono che solo 50 di questi saranno in grado di raccogliere capitali sufficienti per servire capitale istituzionale a lungo termine.