La controversa società blockchain Ripple sta pianificando un ampliamento dei suoi casi d’uso, ben oltre la semplice ottimizzazione di pagamenti transfrontalieri, in collaborazione con banche nazionali e internazionali.
Negli ultimi cinque anni, in seguito all’arrivo del nuovo amministratore delegato Brad Garlinghouse, Ripple ha concentrato gli sforzi esclusivamente sui pagamenti transfrontalieri.
Nonostante il successo senza precedenti come fornitore di soluzioni software per entità finanziarie, Ripple sembra essere giunta alla conclusione che il valore fondamentale della compagnia sia ancora nella criptovaluta associata XRP e nella blockchain Ripple.
Dopo aver collaborato principalmente con banche e aver distribuito milioni in finanziamenti diretti a startup nel settore blockchain e crypto, ora la compagnia sta facendo un passo indietro per rivedere la strategia di crescita.
Secondo un report del Financial Times, Ethan Bear, direttore delle iniziative di Ripple nell’ambito degli sviluppatori, ha spiegato che la società stava passando “da scrivere assegni a scrivere codice”, suggerendo che la compagnia sta progettando grandi cose per promuovere la creazione di nuove applicazioni sul network di Ripple.
Rivelando il suo ottimismo in merito all’iniziativa per valorizzare la piattaforma blockchain quanto la nota criptovaluta, Garlinghouse ha dichiarato di voler trasformare Ripple nell’Amazon del mondo delle criptovalute:
“Amazon è stato creato come una libreria e vendeva solo libri. Noi abbiamo iniziato con i pagamenti. Tra due anni, scoprirete che Ripple sta ai pagamenti come Amazon stava ai libri.”
Come indicato nel report, Ripple sta lavorando a una serie di strumenti per sviluppatori, con l’obiettivo di agevolare la creazione di applicazioni basate su blockchain che esplorano nuovi casi d’uso sul network. La compagnia ha annunciato la sua piattaforma open-source per sviluppatori a ottobre 2019, ma in passato era riservata esclusivamente a applicazioni finanziarie.