Durante un'intervista tenutasi alla recente Stifel Cross Sector Insight Conference di Boston, il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha dichiarato che "il Bitcoin viene in realtà controllato dalla Cina".

Recentemente numerosi esperti hanno affermato che, a loro parere, nel prossimo futuro il Bitcoin diverrà la principale moneta utilizzata a livello internazionale. "Penso sia assurdo", ha tuttavia ribadito l'uomo. "Nessuna grossa economia lo permetterebbe, non avrebbe senso".

Ha poi continuato:

"Ti racconterò un'altra storia della quale parlano in pochi, ma che vale la pena approfondite. Il Bitcoin viene in realtà controllato dalla Cina. Quattro miner controllano oltre il 50% della criptovaluta: come facciamo a sapere che la Cina non interverrà? Quanti paesi vogliono utilizzare una moneta controllata dalla Cina?".

Garlinghouse ha inoltre condiviso la propria opinione sulla blockchain, la tecnologia alla base sia di Bitcoin che di Ripple. "Non distruggerà le banche", ha spiegato l'uomo, "ma giocherà un ruolo importante nel funzionamento del nostro sistema".

Per quanto riguarda invece XRP, la criptovaluta distribuita dalla sua compagnia, secondo Garlinghouse si tratta "della miglior moneta digitale per effettuare pagamenti". Il CEO ha infatti sottolineato che "il Bitcoin richiede 45 minuti per confermare una transazione", mentre Ripple appena quattro secondi.

"Le banche utilizzano quel che è efficiente ed economico. Se offri un prodotto migliore ad un prezzo migliore... di certo lo useranno".