Secondo quanto riportato dalla TASS, una startup russa che si occupa di proprietà intellettuale ha firmato un memorandum con gli esponenti politici della capitale uzbeka Tashkent, per integrare la tecnologia blockchain nel proprio sistema di diritti d'autore.

Il presidente del Russian National Intellectual Property Transactions Coordination Center (IPChain) Andrey Krichevsky ha incontrato il capo del Dipartimento delle Innovazioni di Tashkent Jasur Zakhidov durante l'Open Innovations Forum di Mosca. Entrambe le parti hanno concordato di implementare soluzioni decentralizzate per proteggere i diritti d'autore in diversi settori, come la proprietà intellettuale e la registrazione dei brevetti.

Zakhidov ha poi spiegato che le blockchain potrebbero aiutare a sviluppare l'intera sfera del copyright e renderla redditizia, osservando che "di solito, scienziati, inventori e creatori non capiscono a fondo come monetizzare la loro proprietà intellettuale":

"La nostra partnership [...] darà molto probabilmente uno slancio allo sviluppo del settore della proprietà intellettuale in Uzbekistan. D'ora in poi si saprà che il copyright funziona davvero ed è redditizio. Come capitale, dobbiamo supportare gli autori e mostragli come possono monetizzare le loro creazioni."

Secondo il comunicato stampa di IPChain, il programma inizierà con la digitalizzazione dei brevetti registrati a Tashkent, implementando l'ecosistema IPchain nei sistemi dell'ufficio brevetti locale.

Come segnalato da Cointelegraph ad aprile, IPChain ha già siglato un accordo con l'ufficio brevetti di stato del Kirghizistan, che prevede la digitalizzazione dei registri e l'implementazione di un database basato su blockchain. Secondo il capo di IPchain, progetti simili sarebbero già stati discussi anche con i funzionari armeni.

Il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev ha intrapreso diversi importanti passi per promuovere la tecnologia blockchain nel paese. A luglio, ha firmato un documento intitolato "On measures for digital economics development in the Republic of Uzbekistan”, in cui si afferma che entro il 2020 il Paese integrerà sistemi blockchain nei settori dello sdoganamento, dei prestiti e della finanza.

A settembre, Mirziyoyev ha inoltre ordinato l'istituzione di un fondo statale per lo sviluppo della tecnologia blockchain denominato "Digital Trust". Secondo il programma, le soluzioni decentralizzate verranno implementate in ambito sanitario, educativo e culturale.