La King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) in Arabia Saudita ha collaborato con due università cinesi per la creazione di un sistema di intelligenza artificiale (AI) focalizzato sulla lingua araba.
Il modello linguistico di grandi dimensioni (LLM), battezzato AceGPT, è realizzato su LlaMA2 di Meta ed è stato lanciato da un professore cino-americano della KAUST in collaborazione con la School of Data Science dell'Università cinese di Hong Kong, Shenzhen (CUHKSZ) e lo Shenzhen Research Institute of Big Data (SRIBD).
Secondo la pagina GitHub del progetto, il modello è stato progettato per fungere da assistente AI per i madrelingua arabi e rispondere alle domande in arabo. Tuttavia, la clausola di esclusione di responsabilità indica che potrebbe non produrre "risultati soddisfacenti" in altre lingue.
Inoltre, gli sviluppatori hanno dichiarato che il modello è stato migliorato per riconoscere possibili forme di abuso, tra cui la gestione errata di informazioni sensibili, la produzione di contenuti dannosi, la perpetuazione di disinformazione o il mancato rispetto dei controlli di sicurezza.
Tuttavia, il progetto ha anche avvertito gli utenti di essere responsabili nel loro utilizzo a causa della mancanza di controlli di sicurezza.

"Non abbiamo condotto un controllo di sicurezza esaustivo sul modello, pertanto gli utenti devono prestare attenzione. Non sottolineeremo mai abbastanza la necessità di un uso responsabile e giudizioso del nostro modello".

AceGPT risulterebbe essere stato creato sulla base di dati open-source e di dati elaborati dai ricercatori.
Lo sviluppo avviene mentre l'Arabia Saudita continua a impegnarsi per divenire un leader regionale nelle tecnologie emergenti come l'IA. A luglio, la banca centrale dell'Arabia Saudita ha collaborato con l'Autorità monetaria di Hong Kong su token e pagamenti.
In precedenza, a febbraio, il governo saudita ha stretto una partnership con la piattaforma Sandbox per accelerare i futuri piani relativi al metaverso.
Ad agosto, le autorità di regolamentazione statunitensi hanno intimato al produttore di chip per l'intelligenza artificiale Nvidia e al suo rivale AMD di limitare le esportazioni dei loro chip di semiconduttori di alto livello utilizzati per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale verso, in modo vago, "alcuni" Paesi del Medio Oriente.
Tuttavia, le autorità di regolamentazione statunitensi hanno successivamente negato di aver bloccato esplicitamente le esportazioni di chip per l'IA nella regione del Medio Oriente.

Traduzione a cura di Walter Rizzo