La recente vittoria di Ripple nella sua battaglia legale contro le autorità di vigilanza degli Stati Uniti è stata inficiata dalla notizia della chiusura della piattaforma blockchain LBRY, che ha scatenato la reazione della community.
Il 19 ottobre la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha annunciato l'intenzione di respingere tutte le richieste di risarcimento contro l'amministratore delegato di Ripple Brad Garlinghouse e il presidente esecutivo Chris Larsen. L'evento ha sancito un'importante vittoria legale per Ripple nella causa civile intentata dalla SEC a fine 2020.
Lo stesso giorno, LBRY, un'importante rete di condivisione di file e pagamenti su blockchain, ha annunciato la cessazione delle sue attività, citando "diversi milioni di dollari" di debiti verso la SEC, il suo team legale e un debitore privato. I creatori di LBRY sono noti per aver costruito Odysee, un sito web di condivisione video open-source che utilizza il network, con l'obiettivo di portare un'alternativa decentralizzata alle principali piattaforme video come YouTube.
La SEC ha intentato causa a LBRY a marzo 2021, accusando l'azienda di violazioni della legge sui titoli analoghe a quelle che aveva presentato contro Ripple. Anche dopo che la SEC ha ridotto la sanzione di 22 milioni di dollari contro LBRY a circa 111.000$, l'azienda ha deciso di non continuare il suo appello contro la SEC.
"Mentre festeggiamo un'altra grande vittoria di Ripple, non dimentichiamo il danno che la SEC ha già fatto alle crypto", afferma Ashley Prosper, influencer di XRP (XRP), su X (ex Twitter) il 19 ottobre. L'appassionata di criptovalute ha espresso la speranza che l'app LBRY e il suo omonimo token nativo possano risorgere in virtù della "censura dilagante su X e della censura sempre presente su YouTube".

"Mentre celebriamo la sentenza di oggi su XRP, un risultato decisamente più negativo di una blockchain citata in giudizio dalla SEC è passato inosservato", ha citato Slorg, appassionato di blockchain, in un thread su X. L'utente ha affermato che sia un peccato che ciò che una volta era "una startup Web3 di successo con un'effettiva adozione da parte degli utenti" sia ora fallita e inesistente. "Regolata fino all'oblio", ha concluso Slorg.

Mentre celebriamo la sentenza di oggi su XRP, un risultato decisamente più negativo di una blockchain citata in giudizio dalla SEC è passato inosservato.
Oggi LBRY Inc ha chiuso i battenti:
Contesto:
LBRY si proponeva di diventare una piattaforma di contenuti digitali decentralizzata e open source. 
Nel 2016 ha rilasciato un token che sarebbe stato utilizzato sulla sua piattaforma, raccogliendo oltre 6 milioni di dollari dagli investitori.
La SEC ha sostenuto che questo token fosse in realtà un titolo perché:
1. Il team ha fatto diverse dichiarazioni sulle piattaforme di social media suggerendo che il prezzo si sarebbe apprezzato con la crescita della rete.
2. Il team ha effettuato un pre-mine che indicava l'aspettativa che la rete sarebbe cresciuta di valore, e quindi aumentata di prezzo, almeno dal punto di vista di un investitore.
LBRY ha replicato sostenendo di essere uno utility token consumabile e che la denuncia della SEC includeva una visione obsoleta di questa nuova asset class.

Alcuni opinionisti sui social media hanno sottolineato una differenza significativa tra Ripple e LBRY in termini di capitale. XRP è la quinta criptovaluta per capitalizzazione di mercato, con un valore di 27 miliardi di dollari, mentre il market cap dei crediti LBRY ammonta a soli 5,5 milioni di dollari al momento della stesura, stando ai dati di CoinMarketCap.
"Ripple sarebbe stata LBRY se non avesse avuto i fondi per combattere la SEC", sostiene un utente di X, aggiungendo che gli esiti dei casi illustrino chiaramente il modo in cui "i ricchi establishment possono sfruttare i tribunali a loro vantaggio fino a quando non devono combattere contro le grandi whale".
Secondo l'avvocato John Deaton, sostenitore di XRP, il caso LBRY mette in evidenza le conseguenze dell'eccessiva espansione dell'industria da parte della SEC. Deaton ha criticato la SEC per aver preso di mira una piccola società americana, di cui non è stata provata la frode, ma che non è riuscita a prevenire grandi fallimenti come quello di FTX.
"Dopo aver sprecato milioni di dollari, la SEC ha ottenuto una multa di 130.000 $. Questo caso dimostra da solo che la SEC è un'agenzia fallita e inetta", ha dichiarato Deaton.
Nonostante i dirigenti di Ripple abbiano ottenuto un'importante vittoria legale, il contenzioso con la SEC è lungi dall'essere concluso, secondo alcuni esperti del settore.

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"Aspettatevi di assistere a un ulteriore contenzioso nella fase della sanzione tra le due parti per quanto riguarda la penale appropriata per le vendite istituzionali di Ripple per oltre 700 milioni di dollari", ha dichiarato la giornalista di Fox News Eleanor Terrett su X, citando gli avvocati che si occupano del caso XRP. Secondo le fonti di Terrett, Ripple dovrebbe aspettarsi una dura battaglia, poiché la SEC vorrà comunque una somma sostanziosa.

Nel documento del 19 ottobre, l'organo di vigilanza ha menzionato che la SEC stessa e Ripple avrebbero conferito in merito alle violazioni della Sezione 5 relative alle vendite istituzionali di XRP. L'autorità di regolamentazione ha chiesto di presentare un calendario per ulteriori controversie fino al 9 novembre 2023.

Traduzione a cura di Walter Rizzo