Faccio io!
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha esteso la sua causa legale nei confronti di Binance al fine di ampliarne l'ambito di applicazione.
I documenti legali aggiornati della SEC elencano ora un'ulteriore gamma di token come titoli, tra cui Axie Infinity Shards (AXS), Filecoin (FIL), ATOM (ATOM) di Cosmos, SAND (SAND) di The Sandbox e MANA (MANA) di Decentraland.
Lo sviluppo segue il modello dei continui sforzi della SEC nel regolamentare l'industria delle criptovalute e nel classificare gli asset digitali come titoli.
Ampliamento delle accuse
In questo ultimo aggiornamento della causa SEC contro Binance, l'autorità di regolamentazione ha accusato Binance e la sua affiliata statunitense, BAM Trading, di facilitare il trading di token ora considerati titoli non registrati.
La SEC ha sostenuto che le piattaforme di Binance promuovono attivamente questi token, recentemente considerati titoli, ai clienti e ne evidenziano i potenziali rendimenti di investimento.
"Binance e BAM Trading saturano tali mercati con informazioni che ripubblicano e amplificano le dichiarazioni degli emittenti e dei promotori e le attività che promuovono [i token] come investimento”.
Richieste di risarcimento per attività non registrate
L'emendamento della SEC alla denuncia ribadisce inoltre la sua posizione secondo cui Binance abbia operato illegalmente come exchange, broker-dealer e clearing agency non registrati.
L'autorità di regolamentazione ha dichiarato che, in tutti i momenti rilevanti, Binance “ha utilizzato mezzi e strumenti del commercio interstatale per intraprendere l'attività di effettuare transazioni in strumenti finanziari per conto di altri”.
Nelle richieste di risarcimento, la SEC ha anche affermato che Binance non ha fornito un'adeguata informativa sul rischio e sulla legalità del commercio dei token sulle sue piattaforme internazionali e statunitensi.
Correlato: Tokocrypto, società controllata da Binance, ottiene licenza completa in Indonesia
Apparenti contraddizioni della SEC
In mezzo al contenzioso in corso con Kraken, la SEC è finita sotto esame dopo aver ammesso che “crypto asset security” sia un termine “inventato”, come sottolineato da Stuart Alderoty, chief legal officer di Ripple.
Alderoty ha deriso l'ente regolatore per il suo “contorto intreccio di contraddizioni” indotto dalla nota 6 della denuncia emendata contro Binance, affermando che l'ente regolatore “si rammarica di qualsiasi confusione che possa aver generato”.
Fonte: Paul Grewal
Paul Grewal, chief legal officer di Coinbase, evidenzia l'affermazione dell'autorità di regolamentazione secondo cui “XRP stesso costituisce un titolo” nella causa intentata contro Ripple nel 2020 e richiede alla SEC: “Perché ingannare la Corte?”.
Traduzione a cura di Walter Rizzo