Gli sviluppatori hanno creato un vault quantum-resistant sulla blockchain di Solana in grado di proteggere i fondi degli utenti da potenziali minacce poste dai computer quantistici.
La soluzione “Solana Winternitz Vault” si avvale di un complesso sistema di firma basato su hash che genera nuove chiavi ogni volta che si effettua una transazione, illustra il ricercatore di crittografia e scienziato capo di Zeus Network Dean Little in un post pubblicato su GitHub il 3 gennaio.
La generazione di nuove chiavi private per ogni transazione renderebbe più difficile per i computer quantistici pianificare un attacco coordinato ad un determinato insieme di chiavi pubbliche, rese visibili ogni qualvolta viene firmata una transazione.
Fonte: Dean Little
La funzione di quantum-resistant di Solana è attualmente disponibile come integrazione opzionale, non come aggiornamento della sicurezza a livello di rete. Ciò significa che gli utenti di Solana possono scegliere di conservare i loro fondi nei vault di Winternitz, piuttosto che nei loro abituali wallet, onde garantire che i loro asset siano protetti da potenziali minacce quantistiche.
Come funziona
Il vault genera innanzitutto una nuova coppia di chiavi Winternitz e calcola la radice Keccak256 Merkle della chiave pubblica.
Viene quindi creato un vault “diviso” composto da un account di divisione e uno di rimborso, dove l'utente genera una firma Winternitz su un messaggio contenente l'importo di “lamports” – la denominazione più piccola della criptovaluta nativa SOL (SOL) – che desidera trasferire.
Una volta completato il trasferimento, i fondi rimanenti vengono trasferiti all'account di rimborso e il vault viene chiuso.
La novità potrebbe offrire una certa rassicurazione a molti crypto investitori preoccupati che i loro asset protetti dalla crittografia possano un giorno essere prosciugati da un computer quantistico troppo sofisticato.
Little ha ironizzato nei confronti dell'investitore e opinionista Fred Krueger, condividendo gli screenshot di un suo post del 19 dicembre in cui affermava che Solana sarebbe stata la “prima vittima” dei computer quantistici.
Fonte: Fred Krueger
Sebbene la roadmap di Ethereum preveda l'implementazione di soluzioni analoghe, Vitalik Buterin è convinto che la tecnologia quantistica non costituirà una vera e propria minaccia per almeno un decennio.
“Persino nel caso in cui i computer quantistici ‘reali’ arrivassero presto, il giorno in cui le persone ordinarie disporranno di computer quantistici sui loro laptop o telefoni passeranno probabilmente decenni dal giorno in cui le istituzioni più potenti ne otterranno uno in grado di decifrare la crittografia a curva ellittica”, ha dichiarato Buterin ad ottobre.
Traduzione a cura di Walter Rizzo