Il colosso giapponese Sony ha rivelato di essere al lavoro su un'estensione del suo sistema di diritti digitali basata su blockchain, grazie ad una collaborazione tra Sony Music Entertainment Japan e Sony Global Education.

Il progetto, di cui non si conosce ancora il nome, è pensato specificamente per "la gestione delle informazioni relative ai diritti delle opere scritte", e al momento l'azienda sta ancora valutando se commercializzarlo o meno.

L'anno scorso, Sony aveva annunciato un prodotto per il settore educativo anch'esso basato su tecnologia blockchain, nato da una partnership con IBM.

Il comunicato specifica che il "nuovo sistema" è stato realizzato sulla base della piattaforma precedentemente sviluppata da Sony e Sony Global Education per "l'autenticazione, la condivisione e la gestione dei diritti delle informazioni didattiche", alla quale sono poi state aggiunte funzionalità relative all'elaborazione dei diritti d'autore.

Secondo l'annuncio di Sony, "i progressi delle tecnologie per la creazione di contenuti digitali consentono a chiunque di trasmettere e condividere contenuti":

"Ma la gestione dei diritti di quei contenuti è ancora eseguita convenzionalmente dalle organizzazioni industriali o dai creatori stessi, rendendo necessario un modo più efficiente di gestire e dimostrare la proprietà delle informazioni relative al copyright per le opere scritte."

Il complicato processo di protezione dei diritti digitali dalla falsificazione ha portato allo sviluppo di vari progetti basati su blockchain, ciascuno rivolto ad uno specifico settore dell'industria.

L'esatta natura della blockchain utilizzata da Sony, intanto, rimane poco chiara: la società descrive la tecnologia solo come un modo per "registrare informazioni verificabili in un modo difficile da falsificare".

Tuttavia, il comunicato aggiunge: "Sony Group sta anche considerando modi innovativi per utilizzare la tecnologia blockchain nella gestione delle informazioni e nella distribuzione dei dati in una serie di settori diversi".

Ad agosto, l'U.S. Patent and Trademarks Office (USPTO) ha rilasciato due brevetti relativi a sistemi basati su blockchain depositati dalla multinazionale giapponese.