Standard Chartered (SC), azienda con sede nel Regno Unito operante nel settore del servizi finanziari, ha sveleato di star lavorando ad un progetto blockchain per l'emissione di garanzie bancarie basato sulla tecnologia Corda di R3.

In collaborazione con Siemens Financial Services (SFS) e la piattaforma TradeIX, l'iniziativa ha avuto ufficialmente inizio a marzo e si prevede verrà completata entro fine anno.

Il progetto mira a "digitalizzare dati in tempo reale su scambi e debiti, per offrire maggiore efficienza e trasformare il modo in cui viene condotta la finanza commerciale", ha commentato Samuel Mathew, un dirigente di SC. Ha poi aggiunto: "il futuro del trading si baserà unicamente sui dati".

Quello delle garanzie bancarie è tradizionalmente un settore zeppo di documenti cartacei. Grazie alla tecnologie blockchain sarebbe possibile "digitalizzare completamente i processi, dall'apertura della garanzia bancaria alla gestione dei recuperi".

"Crediamo che il commercio mondiale affronterà presto una trasformazione digitali su molteplici livelli, che rivoluzionerà l'intero business e modello operativo", ha affermato Rob Barnes, CEO di TradeIX.

Ultimamente sempre più importanti istituzioni e aziende scelgono di implementare la piattaforma Corda di R3: la scorsa settimana la Bank of Thailand ha annunciato che avrebbe utilizzato tale tecnologia per realizzare una moneta digitale emessa da una banca centrale (CBDC). L'iniziativa, denominata Project Inthanon, mira a "migliorare l'efficienza dell'infrastruttura all'interno dei mercati finanziari thailandesi", nonché a contribuire alla sua evoluzione futura.