L’autorità di regolamentazione finanziaria svedese, la Finansinspektionen (FI), ha emesso un nuovo avvertimento per i trader retail sui rischi elevati e la scarsa tutela dei consumatori associati agli investimenti in crypto.

In un annuncio pubblicato il 22 febbraio, l’ente ha scritto che, pur avendo già messo in guardia dai rischi legati al trading di Bitcoin (BTC), sta rilasciando un ulteriore avviso dopo aver completato uno studio più ampio sui crypto asset.

La FI afferma di aver realizzato un “esame tematico del mercato per gli strumenti finanziari con crypto asset sottostanti.” Erik Thedeén, direttore generale della FI, ha spiegato:

“I prodotti basati sui crypto asset sono inadatti per la maggior parte dei consumatori retail, se non tutti. La tutela del consumatore disponibile è inadeguata, ed è difficile, se non impossibile, valutare i crypto asset su una base credibile.”

L’opinione di Thedeén è accentuata dal fatto che le disposizioni per la tutela del consumatore in Svezia non proteggono completamente gli investitori dai rischi associati all’acquisto di prodotti o strumenti finanziari che hanno criptovalute come asset sottostanti.

L’avvertimento della FI coincide con un periodo di forte volatilità nei mercati crypto spot e dei derivati. Nelle ultime 24 ore, Bitcoin (BTC) ha perso oltre il 17% del suo valore, e nello stesso periodo sono stati liquidati 5,64 miliardi di dollari in posizioni future su BTC.

Nonostante l’evidente scetticismo delle autorità finanziarie svedesi sulla salute e l’impatto dei mercati crypto, la banca centrale del Paese sta svolgendo un test pilota di ricerca e sviluppo per una e-krona emessa centralmente che potrebbe offrire uno strumento complementare al denaro contante.