Svizzera: l'Assemblea Federale pianifica di modificare le proprie normative, adattandole alle criptovalute

L'Assemblea Federale, l'autorità legislativa della Svizzera, ha approvato una mozione che incarica il Consiglio Federale di adattare le normative correnti, al fine di regolamentare le criptovalute. La notizia è stata riportata in data 20 marzo da Cointelegraph auf Deutsch.

Grazie a questa mozione, introdotta dal deputato liberale Giovanni Merlini, il Consiglio Federale si occuperà di modificare gli strumenti procedurali delle autorità amministrative e giudiziarie, così che possano essere applicate anche alle criptovalute. Il Consiglio ha approvato la mozione con 99 voti a favore, 83 contro e 10 astenuti.

Il progetto mira a colmare le lacune percepite nella protezione degli investitori in criptovalute da attività illecite come estorsione e riciclaggio di denaro. La legislazione definirà metodi per ridurre i rischi associati alle monete digitali, e determinerà se le entità che gestiscono piattaforme per il trading debbano essere o meno equiparate ad intermediari finanziari, e pertanto soggette alla medesima supervisione dei mercati tradizionali.

Questo mese, il Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (BCBS) ha pubblicato un avviso relativo alla repentina crescita dell'industria delle criptovalute, che potrebbe potenzialmente "generare problemi legati alla stabilità finanziaria e incrementare i rischi per le banche".

All'interno del proprio resoconto, la BCBS ha anche sostenuto che gli asset crittografici "non sono affidabili" come mezzo di scambio o riserva di valore, due delle principali funzioni del denaro, il che renderebbe improprio l'utilizzo del termine "criptovaluta".