Tesla Motors, società di Elon Musk, ha deciso di seguire le orme di MicroStrategy e altre aziende, convertendo parte del suo bilancio in Bitcoin (BTC).
In un documento depositato lunedì presso la Securities and Exchange Commission, la società ha annunciato di aver investito in Bitcoin ben 1,5 miliardi di dollari: attualmente non è noto quale sia il prezzo medio d'acquisto e il numero di BTC detenuti dall'azienda.
La politica d'investimento di Tesla è stata modificata ad un certo punto non meglio specificato di gennaio 2021: in altre parole, Tesla potrebbe detenere tra 35.900 e 45.500 BTC, dato da inizio anno a oggi il prezzo della criptovaluta è oscillato fra i 33.000 e i 42.000 dollari.
Tesla prevede inoltre di offrire ai clienti la possibilità di acquistare i suoi prodotti utilizzando Bitcoin.
Oltre a Bitcoin, la nuova politica di investimento di Tesla permette l'acquisto di lingotti d'oro e fondi negoziati in borsa, o ETF. Peter Schiff, noto "gold bug" e scettico di Bitcoin, ha dichiarato su Twitter che l'investimento in BTC di Tesla è già stato venduto, proprio quando il mercato stava iniziando a reagire alla notizia.
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L'acquisto è forse una conseguenza dell'ingresso di Elon Musk nel mondo delle criptovalute. In passato l’imprenditore possedeva solo 0,25 BTC, fondi inviatigli tempo fa da un amico, ma con l’intensificarsi della bull run deve aver cambiato idea.
Dopo essersi precedentemente definito il "CEO di Dogecoin", Musk ha dedicato alcuni tweet alla moneta ispirata dal famoso meme. Questo ha scatenato alcune critiche da parte di importanti personalità del mondo crypto, che lo hanno bollato come un irresponsabile. Comunque sia, sembra che l'apertura di Musk a Bitcoin stia avendo conseguenze molto più tangibili rispetto a un cambio di bio su Twitter.