La proprietà tokenizzata rimane di nicchia principalmente a causa della sua relativa originalità e delle rimanenti incertezze normative. Tuttavia, un nuovo report ha indicato che se anche solo lo 0,5% del mercato immobiliare globale venisse tokenizzato nei prossimi cinque anni, diventerebbe un mercato da quasi 1.400 miliardi di dollari.
Negli ultimi anni, il valore totale del mercato immobiliare globale ha raggiunto una cifra sbalorditiva, 280.000 miliardi di dollari, eclissando la maggior parte delle altre grandi classi di asset ed eguagliando il valore del debito globale totale accumulato fino al 2020. Moore Global, un network di consulenze e contabilità internazionale nato a Londra, ha pubblicato un report che riunisce le opinioni di esperti da tutto il mondo sul potenziale della tokenizzazione per questa fiorente, sebbene tradizionalmente illiquida, classe di asset.
Per Dan Natale, leader per immobiliare e edilizia di Moore Global e socio dirigente di Segal LLP a Toronto, il vantaggio chiave della blockchain per il settore è l’aumento della liquidità fornendo un’infrastruttura efficiente e disintermediata a sostegno di nuovi mercati secondari. David Walker, socio dirigente di Moore Cayman, auditor specializzato in asset digitali, crede che anche la trasparenza e la sicurezza della tecnologia offrano vantaggi evidenti dal punto di vista di un revisore di conti.
Finora, il progresso della tokenizzazione immobiliare è rimasto al di sotto delle aspettative, in parte a causa dell’esitazione degli investitori istituzionali e dell’assenza di mercati secondari affermati per il trading di security token. Questo, però, potrebbe cambiare gradualmente. Ad agosto dell’anno scorso, la Financial Conduct Authority del Regno Unito ha concesso una licenza operativa all’exchange di security digitali Archax. Un anno prima, la Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) tedesca ha approvato il suo primo bond immobiliare basato su blockchain, emesso su Ethereum.
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Andrew Baum, direttore della Future of Real Estate Initiative presso la Saïd Business School dell’Università di Oxford, crede che la tokenizzazione nel settore immobiliare potrebbe finalmente decollare se emergono prove della domanda degli investitori per la proprietà frazionata, un’innovazione che i sostenitori della tokenizzazione promuovono dal 2017.
L’estate scorsa, un security token rappresentante proprietà frazionata nel lussuoso St. Regis Aspen Resort in Colorado è stato lanciato su tZERO, l’exchange regolamentato di Overstock, attirando volumi di trading da record. In meno di un mese, però, con una performance relativamente piatta per il token in seguito alla frenata del coronavirus, gli investitori hanno ricevuto offerte di grandi sconti sui loro soggiorni presso il resort per incrementare le vendite del token. Ad ogni modo, di recente tZERO ha stretto una nuova partnership per tokenizzare 18 milioni di dollari in azioni del NYCE Group, una piattaforma definita “Robinhood degli investimenti immobiliari.”