Top 5 criptovalute della settimana: XEM, Ripple, EOS, Bitcoin, IOTA

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com. Qualsiasi trade o investimento comporta dei rischi: si consiglia di condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione definitiva.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC.

All'inizio di quest'anno, la capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute superava gli 828 miliardi di dollari, e molti pensavano potesse toccare i 1000 miliardi. Tuttavia, dopo l'hype del 2017, ci siamo ritrovati in uno spietato mercato ribassista, che ha fatto scendere tale valore sotto i 130 miliardi di dollari.

Dopo il crollo dell'ultimo periodo, molti analisti hanno previsto un ulteriore calo dei prezzi e si aspettano che il Bitcoin troverà il suo bottom a quota 3000$, o addirittura 1500$. Altri, tuttavia, credono che la caduta sia una buona opportunità per effettuare investimenti a lungo termine, poiché ritengono che i fondamentali stiano migliorando.

La costosa guerra per l'hard fork di Bitcoin Cash è finalmente finita: Bitcoin Cash SV che ha deciso di andare avanti, lasciando Bitcoin Cash ABC responsabile del marchio Bitcoin Cash. Resta da vedere se ciò comporterà o meno una ripresa dei prezzi delle criptovalute.

XEM/USD

NEM (XEM) ha registrato la performance migliore della settimana, anche se è crollata di circa il 18%.

XEM

Sebbene i ribassisti siano riusciti a causare un breakdown dal range, stanno facendo fatica a mantenere i prezzi a livelli più bassi. La coppia XEM/USD continua infatti a rimanere vicino all'intervallo 0,07790717$ - 0,13125258$.

L'EMA a 20 giorni punta verso il basso, e l'RSI è in territorio negativo, il che dimostra che i ribassisti sono in vantaggio. Se riescono a tenere la coppia al di sotto dell'intervallo, la caduta può estendersi al prossimo livello di supporto: 0,05$.

Invece, se i rialzisti difenderanno il margine inferiore dell'intervallo spingendo i prezzi più in alto, l'azione range bound continuerà ancora per qualche giorno. Si avrà un'inversione di trend solo quando i prezzi saliranno al di sopra del range. In tal caso, potrebbe verificarsi un'impennata verso quota 0,2$. Suggeriamo ai trader di aspettare un cambio di trend prima di comprare.

XRP/USD

Ripple (XRP) continua a far parlare di sé, annunciando spesso nuove partnership con varie banche in tutto il mondo. Anche se ha già collaborato con grandi banche, deve ancora avere un impatto negli Stati Uniti. Secondo gli ultimi rumor, potrebbe addirittura siglare un accordo con Bank of America, cosa che darebbe un forte impulso alla valuta digitale.

Queste voci sono una grande opportunità di acquisto durante una fase rialzista. Tuttavia, durante la fase ribassista, i trader devono comunque fare attenzione perché, se il rumor dovesse rivelarsi falso, i prezzi potrebbero crollare.

XRP

La scorsa settimana, anche la coppia XRP/USD, che fino a quel momento aveva resistito, ha ceduto alle vendite. La coppia si è avvicinata al primo supporto a 0,37185$. Un breakdown da tale soglia potrebbe causare un nuovo test del minimo di 0,24508$. È probabile che la zona tra 0,22$ e $ 0,24508$ agisca da forte supporto.

Gli investitori a lungo termine possono aspettare che i prezzi si stabilizzino ai livelli più bassi e quindi acquistare una parte della posizione desiderata. Il resto può essere aggiunto a livelli più alti, mentre la moneta digitale inizia un nuovo trend rialzista.

Se i rialzisti difenderanno la soglia degli 0,37185$, la valuta virtuale continuerà a rimanere nel range ristretto compreso tra 0,37185$ - 0,565$. Ci aspettiamo una ripresa una volta superata la resistenza a 0,7644$. Il target è a 1,28372$., anche se 0.96490$ potrebbe esserci una piccola resistenza, che crediamo venga superata velocemente.

EOS/USD

Secondo Blockchain Center, il numero di transazioni on-chain sulla rete EOS (EOS) supera quello di altre criptovalute popolari. Un rapporto di BitMEX, un mercato di derivati Bitcoin/dollaro con sede nelle Seychelles, ha sollevato vari dubbi riguardo a EOS, affermando che il protocollo ha ancora una lunga strada da percorrere se vuole sfidare il dominio di Ethereum nel mondo delle DApp.

EOS

La coppia EOS/USD è crollata al di sotto del supporto critico di 3,88723$, segnando un nuovo minimo per l'anno corrente. Se il prezzo si mantiene al di sotto di questo livello, la caduta può estendersi a 3$, e successivamente a 2,1531$.

L'EMA a 20 giorni in calo e l'RSI sotto 40 indicano che la tendenza è al ribasso. Le nostre previsioni verranno invalidate se i rialzisti spingeranno rapidamente i prezzi sopra 3,88723$, superando la soglia dei 4,49$. Un cambio di tendenza verrà confermato solo quando la criptovaluta supererà quota 6,8299$.

BTC/USD

L'anno scorso, dopo il giorno del Ringraziamento, il Bitcoin (BTC) ha cominciato la sua impressionante impennata, che l'ha condotto fino a 19.531,9$, con un aumento del 144% in un mese. Tuttavia, quest'anno, la moneta digitale è in mano ai ribassisti, e sta facendo fatica a mantenere i suoi livelli di supporto.

Molti hanno dichiarato che la bolla delle criptovalute è esplosa, e che da qui sarà tutto in discesa. Il Bitcoin, tuttavia, ha visto cali peggiori di questo in passato, ed ha recuperato in ogni occasione.

I lanci di Bakkt, la piattaforma di trading sostenuta da Intercontinental Exchange, e del servizio di custodia per cryptoasset di Fidelty, previsti per il 2019 sono pronti ad attirare quel denaro istituzionale di cui l'asset class ha tanto bisogno. Anche un pronunciamento positivo della SEC su un exchange traded fund (ETF) sul Bitcoin negli Stati Uniti potrebbe determinare l'inizio di un nuovo trend rialzista.

BTC

La coppia BTC/USD è scesa rapidamente sotto i supporti a 5.450$ e 5.000$. Sebbene il prossimo si trovi nella zona 2.974$ - 3.504,99$, ci aspettiamo che i rialzisti difendano la criptovaluta in prossimità dei 4.100$. Il danno provocato da questo crollo è stato parecchio pesante: L'RSI sta infatti per entrare in territorio oversold per la prima volta da gennaio 2015.

Qualsiasi ripresa dovrà affrontare una sfilza di resistenze a 5,000$, 5,450$ e $ 5,900$. Consigliamo ai trader di attendere che la valuta virtuale trovi un supporto stabile prima di adottare eventuali posizioni long.

IOTA/USD

In una serie di post, la Fondazione IOTA (MIOTA) ha annunciato che sta cercando di rimuovere il cosiddetto "Coordinatore" dalla rete IOTA. Come sostiene la Fondazione, questa mossa rappresenterà un passo importante verso la decentralizzazione del protocollo.

Recentemente, lo sviluppatore di app per l'industria automobilistica High Mobility ha annunciato una partnership con IOTA, che prevede la costruzione di nuovi tipi di app per la mobilità basate sul ledger della criptovaluta.

IOT

I ribassisti hanno perforato il supporto a 0,4037$ e hanno continuato a trascinare la criptovaluta verso il basso, facendole toccare un minimo intrasettimanale di 0,28$. Attualmente, la coppia MIOTA/USD sta tentando di superare quota 0,3193$.

L'EMA a 20 giorni in calo e l'RSI in territorio negativo indicano che ogni eventuale pullback dovrà affrontare una forte pressione di vendita. Se la criptovaluta dovesse scendere al di sotto del supporto a 0,28$, la caduta potrebbe estendersi fino a 0,1427$, con un supporto minore a quota 0,23$.

Invece, se il prezzo dovesse riprendersi dai livelli attuali, superando quota 0,4037$, la valuta digitale potrebbe consolidarsi per alcune settimane prima di tentare di iniziare un nuovo trend rialzista. Suggeriamo ai trader di attendere un cambio di trend prima di comprare.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC. I grafici per le analisi sono stati forniti da TradingView.