A seguito dell'elezione di Donald Trump a presidente per il secondo mandato, Paul Grewal, chief legal officer di Coinbase, ha pubblicamente esortato la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti a rivedere il proprio approccio nei confronti delle crypto.
Grewal ha espresso la speranza che la SEC adotti un framework normativo che favorisca il dialogo aperto e l'innovazione rispetto al contenzioso, riflettendo un sentiment in crescita tra i sostenitori delle crypto, sempre più frustrati da un'eccessiva azione di enforcement da parte dell'autorità di regolamentazione statunitense.
Con la promessa di Trump di licenziare il presidente della SEC Gary Gensler, uno scossone alla SEC potrebbe incidere non solo sul futuro del settore negli Stati Uniti.

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Fonte: Paul Grewal

Elezione di Trump e riforma della SEC

Una volta vinte le elezioni, Trump promise di concentrarsi sull'unificazione della nazione e sulla “svolta del Paese”. Durante la sua campagna elettorale, Trump ha giurato di licenziare Gensler il primo giorno del suo mandato per porre fine a quella che ha definito la “crociata anti-crypto” dell'amministrazione Biden-Harris.
Sotto il mandato di Gensler, la SEC ha intrapreso azioni legali contro diverse entità di criptovalute di alto profilo, tra cui il crypto exchange centralizzato (CEX) Coinbase e l'exchange decentralizzato (DEX) Uniswap.
Tuttavia, in assenza di esplicite linee guida normative, le società crypto si trovano ad affrontare una continua incertezza sulla conformità, che Grewal sostiene possa essere risolta attraverso una “legiferazione”.

“Crypto Mom” giungerà in soccorso?

L'impegno di Trump volto a destituire Gensler ha portato a speculazioni sui potenziali successori, in particolare sui candidati che potrebbero favorire un approccio più favorevole alle crypto.
Hester Peirce, commissario della SEC noto per la sua posizione favorevole al settore e spesso indicata come potenziale sostituto di Gensler, è soprannominata “Crypto Mom” dalla community per il suo impegno a favore del settore dell'industry.
In precedenza Peirce aveva criticato l'approccio della SEC basato sull'applicazione della legge, suggerendo che la chiarezza normativa per l'industria sarebbe più funzionale all'interesse pubblico e alla posizione degli Stati Uniti nella finanza digitale globale.

Coinbase sotto pressione

Nonostante la sollecitazione alla chiarezza e trasparenza da parte della SEC, anche Coinbase è stata messa sotto scrutinio in seguito alle accuse di aver richiesto elevate fee per la quotazione dei token.
In un post condiviso su X il 4 novembre, il fondatore di Tron Justin Sun ha affermato che Coinbase ha chiesto 300 milioni di dollari di fee per quotare il token Tron (TRX). 
Anche Andre Cronje, fondatore di Fantom Network, ha condiviso le affermazioni di Sun, riportando il 3 novembre che Coinbase ha avanzato fee per la quotazione di Fantom (FTM) comprese tra i 30 e i 300 milioni di dollari, laddove Binance invece ha chiesto 0 dollari.
Le affermazioni di Sun e Cronje contraddicono direttamente la dichiarazione di Brian Armstrong, CEO e cofondatore di Coinbase, che in un post del 2 novembre ha affermato che “la quotazione degli asset su Coinbase è gratuita”.

Traduzione a cura di Walter Rizzo