Due azionisti del famoso exchange di criptovalute Bitfinex hanno dichiarato di non essere preoccupati dalle accuse relative all'insolvenza della piattaforma avanzate dalla procura generale di New York. La notizia è stata riportata dal sito di notizie Coindesk il 26 aprile.

A gennaio, Zhao Dong, uno degli azionisti dell'exchange, ha dichiarato su Weibo che il bilancio di Bitfinex e delle riserve di tether (USDT) era di oltre 3 miliardi di dollari, superando quindi la riserva circolante di USDT.

I bilanci sarebbero stati consegnati a Dong da Giancarlo Devasini, CFO di Tetheer e Bitfinex. All'epoca, Dong concluse:

"Questo sfata tutte le voci in giro su USDT."

Per quanto riguarda le recenti accuse contro Bitfinex, Devasini avrebbe riferito a Dong che l'exchange "ha bisogno di qualche settimana e i fondi verranno scongelati".

Il rapporto di CoinDesk sostiene inoltre che, secondo Dong, i fondi si troverebbero in diverse banche in Polonia, Stati Uniti e Portogallo. Tian Jia, un altro azionista, avrebbe inoltre dichiarato di continuare a sostenere l'exchange nonostante la polemica.

Come segnalato da Cointelegraph, Tether e Bitfinex hanno pubblicato un comunicato sui loro rispettivi blog, in cui rispondono alle accuse secondo cui i fondi di Tether sarebbero stati utilizzati per coprire una perdita di 850 milioni di dollari subita dall'exchange. Il post sostiene che i documenti processuali della Procura Generale di New York contengono un gran numero di affermazioni false".

A gennaio dello scorso anno, la famosa stablecoin - che aveva dichiarato di avere 1$ in riserva per ogni USDT emesso - aveva già attirato su di sé le critiche di vari analisti, secondo i quali stava, invece, emettendo più token di quanto le sue risorse permettevano. La compagnia rispose alle accuse rilasciando un audit non ufficiale nel giugno del 2018.

Infine, a dicembre 2017, sia Tether che Bitfinex - che condividono lo stesso CEO - hanno ricevuto diverse citazioni dai regolatori statunitensi per ragioni ancora sconosciute.