Paul Donovan di UBS si scaglia ancora una volta sulle criptovalute, definendole 'irrimediabilmente fallaci'

Paul Donovan, Global Chief Economist di UBS Wealth Management e famigerato oppositore del Bitcoin, ha ancora una volta condiviso le proprie perplessità sulle criptovalute, definendole "irrimediabilmente fallaci".

"Penso che chiunque con un'educazione in economia da scuola superiore sia sempre stato scettico sul Bitcoin", ha affermato l'uomo durante il segmento Fast Money di CNBC. Ha poi continuato:

"Queste cose non sarebbero mai potute diventare valute, e non diverranno mai valute in futuro: sono irrimediabilmente fallaci".

Facendo riferimento alla cosiddetta "bolla" delle criptovalute, un argomento spesso utilizzato da altri celebri oppositori di questa tecnologia come Nouriel Roubini e Jamie Dimon, Donovan ha affermato che numerosi dipendenti di UBS, guidati da un incauto entusiasmo, hanno recentemente abbandonato la compagnia per fondare start-up operanti nel settore delle monete digitali.

"Le tecnologie alla base, la blockchain e i registri distribuiti... sono differenti", ha spiegato.

"Esiste effettivamente una prospettiva economica, molti ripongono parecchie aspettative in questa industria. Ma arrivare addirittura ad affermare che 'il Bitcoin rimpiazzerà il dollaro'... è un bel salto".

Donovan aveva messo in guardia gli investitori su un potenziale collasso del mercato anche a dicembre di quest'anno, poco prima che il valore del Bitcoin raggiungesse il proprio massimo storico di 20.000$. Al tempo l'uomo aveva utilizzato termini simili, definendo le criptovalute "mortalmente imperfette".