Cartwright, società del Regno Unito specializzata in pensioni, ha riferito che un regime pensionistico ha effettuato un'allocazione del 3% in Bitcoin.

Secondo una comunicazione del 4 novembre, Cartwright ha riferito che "dopo un rigoroso processo di formazione e di due diligence", un piano pensionistico britannico ha scelto di effettuare un'allocazione in BTC, citando come motivazione il "lungo orizzonte temporale d'investimento" dell'asset:

"Gli amministratori fiduciari sono costantemente alla ricerca di soluzioni innovative per rendere maggiormente future-proof i loro programmi, a fronte delle sfide economiche odierne. L'allocazione in BTC è una mossa strategica che non solo offre una diversificazione, ma che consente anche di accedere a una classe di asset con un profilo di rischio-rendimento asimmetrico unico."

Steve Robinson, Head of Investment Implementation di Cartwright, ha dichiarato che l'investimento in criptovalute aiuterà a "ridurre la dipendenza dai contributi del datore di lavoro." La società non ha tuttavia fornito ulteriori dettagli sulla natura del piano pensionistico o sull'entità dell'investimento. 

I fondi pensione si stanno spostando verso le criptovalute

Nel 2024, molti governi locali e federali si sono rivolti agli investimenti in criptovalute per i fondi pensione. Nel Regno Unito, Legal and General – società d'investimento con 1.500 miliardi di dollari di asset in gestione – ha annunciato a ottobre che avrebbe preso in considerazione l'offerta di fondi tokenizzati. 

Il servizio pensionistico della Corea del Sud ha comunicato un'esposizione di 34 milioni di dollari in MicroStrategy, compagnia statunitense che investe pesantemente in Bitcoin. Al 30 settembre, lo State of Michigan Retirement System deteneva circa 18 milioni di dollari in ETF su Bitcoin ed Ether (ETH)