L'Ucraina desidera legalizzare le criptovalute, invita i cittadini a commentare le normative proposte

L'Ucraina sta lavorando ad una normativa per legalizzare le criptovalute: lo ha rivelato in data 15 maggio Alexei Mushak, un membro del parlamento ucraino, sulla sua pagina Facebook.

Al messaggio Mushak ha anche allegato una copia del documento giuridico, invitando i lettori ad esprimere le proprie opinioni sulla regolamentazione proposta per il mercato delle criptovalute:

"Stiamo tentando di creare buone condizioni per token digitali e criptovalute in Ucraina, siamo quasi alle fasi finali. Questo è il risultato di numerosi incontri ed il lavoro di molte persone, ma bisogna ancora sistemare alcuni dettagli. La versione finale sarà pronta tra due settimane. Vi chiedo di commentare e modificare [ciò che non gradite]: le opinioni dei praticanti del mercato sono particolarmente importanti".

Il documento sottolinea che le nuove normative mirano a creare in Ucraina un mercato degli asset digitali "libero e trasparente", definendo regole per conservare, utilizzare e scambiare criptovalute, token digitali e contratti intelligenti a livello statale, aziendale e individuale. La normativa propone anche una serie di regolamentazioni volte ad ostacolare l'utilizzo di criptovalute per riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo ed altre attività criminali.

Il documento consiglia inoltre l'utilizzo della blockchain in ambito pubblico, indicando i settori delle pubbliche relazioni, della sanità e dell'insegnamento come aree di particolare interesse.

A poche ore dalla sua pubblicazione, la bozza del documento giuridico ha attirato un gran numero di commenti da parte dei lettori ucraini. Qualcuno suggerisce ad esempio di regolamentare le Initial Coin Offering (ICO) in maniera differente rispetto ad altri asset digitali, dati i più alti rischi di frode che gli utenti corrono finanziando tali progetti.

Mushak ha risposto che al momento non è ancora stato raggiunto un consenso in parlamento per quanto riguarda le ICO, rivelando la propria preoccupazione che misure troppo stringenti possano soffocarne lo sviluppo.

A maggio, la Ukrainian National Securities and Stock Market Commission (SSMCS) ha annunciato che avrebbe riconosciuto le criptovalute come un vero e proprio strumento finanziario, sottolineando la necessità di regolamentazioni a livello nazionale, dato che l'implementazione di standard internazionali è "ancora molto lontana".

A gennaio di quest'anno, la National Bank of Ukraine (NBU) ha dichiarato di voler introdurre in futuro una versione digitale della propria moneta nazionale: non si tratterebbe tuttavia una criptovaluta distribuita dal governo, in quanto non basata sul protocollo blockchain.