Secondo un annuncio dell'8 maggio, la National Securities and Stock Market Commission (SSMCS) dell'Ucraina prenderà in considerazione il riconoscimento delle criptovalute come strumento finanziario.

Il presidente della commissione, Timur Khromaev, ha pubblicato l'annuncio in un post di Facebook dopo aver partecipato alla conferenza annuale dell'International Organization of Securities Commissions (IOSCO) su criptovalute e Initial Coin Offering (ICO).

Secondo Khromaev, negli ultimi tre anni l'industria delle criptovalute si è sviluppata in modo significativo, facendo diventare tale mercato una "parte integrante delle relazioni economiche e finanziarie". Il commissario della SSMCS ha evidenziato la necessità del riconoscimento legale delle criptovalute e di una presa di posizione da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria. Khromaev ha dichiarato che "non si può più tornare indietro".

Khromaev sostiene che gli asset di criptovalute debbano essere considerati all'interno dei framework giuridici secondo i principi sui quali si basa ogni asset, e non secondo la loro forma, cartacea o digitale che sia. Ha aggiunto che le nuove regolamentazioni dovrebbero considerare la natura dinamica degli asset digitali.

Egli crede che le nuove regolamentazioni sulle criptovalute verranno definite a livello nazionale, dato che "ci vorrà ancora molto per standard internazionali".

La posizione assunta dall'Ucraina sulle criptovalute è incerta, in particolare quella della sua banca centrale, la Banca Nazionale dell'Ucraina (BNU). Ad agosto, la BNU ha rilasciato una dichiarazione sulle criptovalute, sostenendo che all'interno del paese non può essere emessa o utilizzata nessun'altra valuta come forma di pagamento ad eccezione di quella nazionale. Ad ottobre, la BNU ha fatto sapere che il suo consiglio di esperti ha approvato alcune proposte che conferiscono status legale alle criptovalute.

A gennaio, stava considerando l'idea di lanciare una versione digitale della sua valuta nazionale, l'hryvnia.