Deputato USA: le criptovalute potrebbero "interferire con il dollaro"

Il deputato statunitense che in passato aveva affermato che il Paese dovrebbe mettere al bando le criptovalute si è di nuovo scagliato contro le monete virtuali.

Sherman: le criptovalute potrebbero "raggiungere i loro obiettivi"

Durante l'ultima udienza su Libra, la valuta digitale di Facebook, Brad Sherman ha di nuovo criticato le criptovalute come Bitcoin (BTC) e i loro casi d'uso.

Durante il suo interrogatorio al CEO Mark Zuckerberg, Sherman, che era già ben noto per la sua opposizione a qualsiasi moneta che tenti di sfidare il dollaro USA come valuta di riserva globale, ha ripreso le sue vecchie dichiarazioni.

"Non sono qui per andare contro Facebook: quando eri contrario alle criptovalute, lo ero anche io", ha detto a Zuckerberg.

"Le criptovalute o non funzionano, nel qual caso gli investitori perdono molti soldi, o forse raggiungono il loro obiettivo e interferiscono con il dollaro USA, che è praticamente l'unica valuta di riserva al mondo."

Come riportato da Cointelegraph, Sherman ha fatto sapere di non avere preferenze né per Libra, che a luglio ha definito lo "Zuck Buck", né per Bitcoin o per qualsiasi altra criptovaluta.

I suoi commenti sono arrivati in un momento piuttosto cupo per i mercati, dato che la coppia BTC/USD aveva appena subito un calo dell'8%, toccando livelli che non si registravano da giugno, prima della pubblicazione del whitepaper di Libra da parte di Facebook.

Sherman ha aggiunto che il dollaro è una pessima opzione per i criminali, contraddicendo varie ricerche che hanno invece dimostrato che il denaro fiat rimane la scelta migliore per il riciclaggio di denaro e per il finanziamento del terrorismo, dato che, a differenza di Bitcoin, non è tracciabile su alcuna blockchain.