Dan Morehead, CEO di Pantera Capital, in una lettera agli investitori rilasciata in data 29 luglio analizza gli effetti dell’enorme quantità di moneta immessa nel sistema economico statunitense per combattere la crisi finanziaria causata dalla pandemia.

Scrive Morehead:

“Gli Stati Uniti hanno stampato più denaro a giugno che in due secoli di storia. Lo scorso mese il deficit del bilancio americano, pari a 864 miliardi di dollari, era superiore al totale del debito accumulato tra il 1776 ed il 1979.”

Morehead ha chiarito come per Pantera Capital la soluzione all’attuale crisi sia il Bitcoin. Ha anche paragonato gli effetti di questa immissione sregolata di valuta ai risultati ottenuti dalla medesima quantità di moneta nel corso dei secoli:

“Con i primi 1.000 miliardi di dollari stampati, gli Stati Uniti hanno sconfitto l’imperialismo britannico, comprato l’Alaska, finalizzato il Louisiana Purchase, abbattuto i fascismi, superato la Grande Depressione, costruito l’Interstate Highway System e raggiunto la Luna.”

Secondo il dirigente, quindi, l’inflazione causata da queste misure è una motivazione più che sufficiente per “abbandonare le monete fiat e passare a Bitcoin: non c’è bisogno di correggere i prezzi al netto dell’inflazione con BTC, perché semplicemente l'inflazione non esiste.

Peter Schiff teme l'inflazione

Pure Peter Schiff, convinto sostenitore dell'oro, è molto preoccupato per le conseguenze negative dell’emissione di denaro. Difatti, ha ripreso una recente dichiarazione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, il quale aveva sottolineato come la Fed stesse utilizzando tutti gli strumenti a propria disposizione per affrontare la pandemia, tra cui stampare moneta, mantenere i tassi di interesse vicini allo zero e acquistare asset per 120 miliardi di dollari al mese.

Schiff ha scritto su Twitter:

“Gli Stati Uniti stanno per affrontare uno dei maggiori periodi inflazionistici della storia mondiale. La Fed perderà tutta la propria credibilità e a breve le Federal Reserve Notes non varranno neanche un Continental.”

Durante il periodo della rivoluzione, il neonato congresso americano emetteva la valuta Continental, scambiata con buoni del tesoro all’1% del suo valore nominale.

I prezzi aumenteranno?

Nonostante vi siano diffusi timori di fenomeni iperinflazionistici, molti esperti ritengono invece che i prezzi dei beni di consumo scenderanno, come successo in Australia questa settimana: ABC News, infatti, riporta un calo dell’1,9% a giugno, un record deflattivo che non si registrava dalla guerra di Corea.

Alcuni analisti ritengono tuttavia che l’inflazione invece ci sia eccome, ma che si trovi "nascosta" nei prezzi degli asset piuttosto che in quelli dei beni di consumo, considerato il ruolo dell’emissione di denaro nel sostenere il mercato azionario durante la pandemia.

Pantera Capital, quindi, ha rivelato la sua strategia di investimento per affrontare la pandemia:

"Rimanere long sulle crypto finché non riapriranno scuole ed asili. Fino ad all'ora l'economia non riprenderà a funzionare, e continuerà ad essere stampato sempre più denaro."