Pochi giorni dopo aver sospeso le negoziazioni, i prelievi e i depositi, il crypto exchange Voyager Digital ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 presso il tribunale del distretto meridionale di New York.

Il Chapter 11 di Voyager indica che la società debba rispondere per asset di un valore compreso tra 1 e 10 miliardi di dollari a più di 100.000 creditori.

Il travagliato exchange non ha perso tempo dopo la festività statunitense, presentando richiesta di fallimento ieri. In una dichiarazione odierna, Voyager ha illustrato che la decisione fa parte di un "Piano di riorganizzazione". Una volta attuato, il piano consentirà ai clienti di accedere nuovamente ai loro conti e Voyager ritornerà a "dar valore ai clienti".

Il CEO di Voyager ha illustrato il piano proposto, il quale prevede che i clienti con criptovalute sui loro conti ricevano una combinazione di crypto, proventi del recupero di Three Arrows Capital (3AC), azioni ordinarie della nuova società riorganizzata e token Voyager.

Nell'ambito di questo processo, il piano di riorganizzazione proposto prevede il recupero dell'accesso ai conti e la restituzione del valore ai clienti. Il piano, soggetto a modifiche a causa delle discussioni in corso con altre parti, richiede l'approvazione della Corte:

I clienti con criptovalute nei loro conti riceveranno in cambio una combinazione di criptovalute, i proventi del recupero di 3AC, azioni ordinarie della nuova Società riorganizzata e token Voyager.

Ha inoltre confermato che i clienti con dollari americani nei loro conti saranno in grado di accedere a quei fondi dopo che un "processo di riconciliazione e prevenzione delle frodi sarà completato con la Metropolitan Commercial Bank".

Nello stesso thread su Twitter, Ehrlich ha dichiarato di ritenere che il Chapter 11 sia la strada migliore per i suoi clienti, considerando tutti i fattori, ed assicurando che la decisione proteggerà gli asset della piattaforma e che Voyager continuerà ad operare.

Voyager Digital presenta istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 a New York.

Voyager ha riferito che, nell'ambito del processo di riorganizzazione, presenterà delle mozioni "First Day" che le consentiranno di mantenere attive le operazioni.

Voyager ha inoltre riportato che intende continuare a retribuire i suoi dipendenti, assicurando i loro "benefit primari e alcuni customer program senza interruzioni". Tuttavia, il trading, i depositi, i prelievi e i loyalty reward rimarranno sospesi.

Segnali che Voyager e i suoi clienti stessero subendo venti contrari sono giunti dopo che la piattaforma di lending ha stipulato un accordo di prestito di 500 milioni di dollari con la società di trading Alameda Research, al fine di coprire le perdite derivanti dalla sua esposizione alla crypto società di capitale di rischio 3AC.

Il giorno successivo, la piattaforma ha abbassato il limite di prelievo giornaliero a 10.000$ per poi, il 1° luglio, annunciare che avrebbe sospeso trading, depositi, prelievi e la distribuzione dei loyalty reward.

La controllata della società, Voyager Digital LLC, aveva anche emesso in precedenza un avviso di inadempienza nei confronti di 3AC, a causa del mancato pagamento del prestito di 15.250 Bitcoin (BTC) e 350 milioni di USD Coin (USDC).

Tuttavia, Three Arrows Capital sta attraversando la procedura fallimentare del Chapter 15 e, secondo quanto riferito, è stata costretta ad essere liquidata dalle Isole Vergini britanniche, il che suggerisce che potrebbe essere difficile per Voyager recuperare i fondi prestati.