I movimenti di Bitcoin consentono di individuare tensioni geopolitiche nascoste, afferma Peter Tchir

Bitcoin (BTC) è un indicatore estremamente importante, che consente di individuare tensioni geopolitiche nascoste: è l'opinione di Peter Tchir, collaboratore di Forbes e vecchio Executive Director di Deutsche Bank.

Grazie a Bitcoin è possibile comprendere cosa sta accadendo dietro le quinte

Secondo Tchir, le oscillazioni del prezzo di Bitcoin permettono di comprendere cosa stia realmente accadendo dietro le quinte durante la trade war attualmente in corso fra Stati Uniti e Cina.

L'uomo ha infatti notato una forte correlazione tra il valore di Bitcoin e la diffusione di notizie legate all'industria: il prezzo della coppia BTC/USD diminuisce in caso di notizie positive, e viceversa aumenta in seguito a sviluppi negativi. Cita ad esempio i rialzi registrati dalla criptovaluta a maggio di quest'anno, vale a dire quando il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump svelò che le trattative con la Cina non stavano andando come sperato.

"La stabilità di Bitcoin suggerisce che la Cina non è particolarmente preoccupata"

Nonostante Trump abbia recentemente affermato su Twitter che in Cina sono stati persi 7 milioni di posti di lavoro a causa delle nuove tariffe, il prezzo di Bitcoin non ha reagito in maniera significativa:

"Questo segnale indica che l'élite cinese è consapevole che le parole di Trump dipingono una situazione molto peggiore rispetto alla realtà? Per il momento il messaggio non è ancora chiaro, ma penso che la stabilità di Bitcoin suggerisca che la Cina non è particolarmente preoccupata."

Secondo Joe Kernen, presentatore della trasmissione Squawk Box di CNBC, il valore di Bitcoin potrebbe impennare fino a 55.000$ prima del prossimo dimezzamento delle ricompense per il mining, previsto per maggio 2020.