XRP, l'asset nativo impiegato dalla società di pagamenti blockchain Ripple, è balzato ad un nuovo massimo annuale mentre gli investitori prevedono sviluppi favorevoli per il settore negli Stati Uniti durante il mandato del presidente eletto Donald Trump. 
Il 1° dicembre XRP (XRP) ha superato Solana (SOL) ed USDt (USDT) di Tether, posizionandosi al terzo posto tra le criptovalute maggiormente capitalizzate. Cointelegraph Markets Pro riporta come in data odierna il token sia salito fino a 2,46 dollari, per poi ripiegare a 2,29 dollari.  

Andamento dell'ultima settimana di XRP. Fonte: Cointelegraph Markets Pro

L'impennata si è verificata tra le aspettative di un contesto politico statunitense più favorevole nei confronti delle criptovalute e i progressi compiuti dal progetto della stablecoin di Ripple, RLUSD, ancorata al dollaro e sovracollateralizzata.

Vittoria elettorale di Trump spinge i mercati crypto

A seguito della vittoria di Trump alle elezioni presidenziali statunitensi del 2024, il mercato delle criptovalute ha registrato un forte impulso, guidato da Bitcoin (BTC) che, il 22 novembre, ha raggiunto il massimo storico di 99.645 dollari. Altri asset crypto, tra cui XRP, hanno fatto altrettanto, prevedendo un potenziale mutamento delle politiche americane in materia crypto.
Sulla scia della vittoria di Trump, i prezzi di XRP sono aumentati anche in seguito alle voci di un incontro tra l'amministratore delegato di Ripple Brad Garlinghouse e Trump, diffuse sui social media. Il 15 novembre XRP ha registrato un aumento di prezzo di oltre il 17% in seguito alle voci di un incontro tra i due.

Fonte: Pierre Rochard

Le voci sull'incontro hanno scatenato polemiche all'interno della crypto community. In un post su X, l'ex amministratore delegato e fondatore di Messari, Ryan Selkis, ha affermato come Garlinghouse stesse “facendo pubblicità a XRP ed alle implicazioni relative a CBDC”. Pierre Rochard, vicepresidente della ricerca di Riot Platforms, si è detto d'accordo ed ha esortato Trump ad includere nella sua squadra un maggior numero di sostenitori di Bitcoin.

Previsione di risoluzione o archiviazione di casi della SEC

Nel 2020, la Securities and Exchange Commission ha citato in giudizio Ripple per offerte di titoli non registrate mediante la vendita di XRP. Ciò è sfociato in un contenzioso legale tra la società crypto e l'autorità di regolamentazione dei titoli. 
Il 15 novembre, il CEO di Consensys Joe Lubin ha dichiarato a Cointelegraph che le battaglie legali tra le società e la SEC potrebbero essere “archiviate o risolte” sotto l'amministrazione Trump. Lubin ha affermato che, sebbene non tutti i procedimenti possano essere risolti, il settore “risparmierà centinaia di milioni di dollari” man mano che andrà avanti. 
Anche l'ex presidente della Commodity Futures Trading Commission Chris Giancarlo ha esortato le agenzie di regolamentazione ad archiviare diversi casi, tra cui quello di Ripple. Nel corso di un'intervista rilasciata a Fox Business il 26 novembre, Giancarlo ha dichiarato: “È tempo che le agenzie di regolamentazione archivino molti di questi casi”.
Alla domanda se la SEC debba archiviare il caso Ripple nello specifico, Giancarlo ha risposto: “Ritengo che dovrebbero farlo”. 

RLUSD: nuovo progetto di stablecoin

L'attesa che circonda il progetto della stablecoin RLUSD di Ripple potrebbe aver ulteriormente influenzato la recente impennata del prezzo di XRP.
Difatti, si prevede che il New York Department of Financial Services (NYDFS) approvi la stablecoin RLUSD. Il 29 novembre, Fox Business ha riferito che l'autorità di regolamentazione potrebbe approvare la stablecoin nei prossimi giorni ed il lancio del prodotto potrebbe avvenire entro il 4 dicembre. 
Ad agosto Ripple ha dichiarato che, una volta disponibile la RLUSD, utilizzerà la stablecoin e XRP nella sua soluzione di pagamenti transfrontalieri. 

Traduzione a cura di Walter Rizzo