L'azienda fintech Ripple sta raccogliendo sempre più sostegno dal settore crypto e finanziario nella sua battaglia legale in corso con la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.
In data odierna Brad Garlinghouse, amministratore delegato di Ripple, ha twittato con orgoglio che il numero di aziende, sviluppatori, exchange, associazioni e investitori che sostengono ufficialmente l'azienda è arrivato a 12.
Secondo Stuart Alderoty, consulente legale generale di Ripple Labs, l'elenco di interventi amicus presentati sta aumentando.
Un intervento amicus è un documento legale depositato nei casi di appello per aiutare la corte, al fine di fornire ulteriori informazioni o argomenti rilevanti. Queste deposizioni sono presentate da amicus curiae, locuzione latina che indica un "amico della corte".
"È senza precedenti (mi dicono) ciò che sta accadendo in questa fase", ha esclamato Garlinghouse.
Per coloro che tengono il conto, sono stati presentati 12 (!) interventi amicus. È senza precedenti (mi dicono) che ciò avvenga in questa fase. Ognuno di essi spiega – a modo suo – il danno irreparabile che la SEC arrecherà ad ogni aspetto dell'economia crypto statunitense se riuscirà ad ottenere il suo scopo.
For those of you keeping count, 12 (!) amici briefs submitted. It’s unprecedented (I’m told) to have this happen at this stage. They each explain - in their own unique way - the irreparable harm the SEC will do to every facet of the US crypto economy if it gets its way. https://t.co/Na9fWq3GvO
— Brad Garlinghouse (@bgarlinghouse) November 3, 2022
Il 3 novembre, la SEC ha presentato una mozione per estendere il termine per la presentazione di tutti gli interventi fino al 30 novembre, richiedendo al giudice Analisa Torres di ordinare che eventuali ulteriori interventi amicus siano depositati entro l'11 novembre.
Alderoty ha risposto che l'agenzia avrà "bisogno di più tempo, non per ascoltare o impegnarsi, ma per andare avanti". In precedenza Garlinghouse sperava in una conclusione durante la prima metà del 2023, ma con l'accumularsi delle prove, la SEC potrebbe tirarla per le lunghe.
L'intervento amicus più recente è stato presentato da Cryptillian Payment Systems il 3 novembre, come confermato dall'avvocato difensore James K. Filan.
#XRPCommunity #SECGov contro #Ripple #XRP Cryptillian Payment Systems, un servizio di portafoglio digitale online per i clienti retail e le attività commerciali retail che utilizzano XRP, chiede di depositare una intervento amicus a sostegno dell'opposizione di Ripple alla mozione della SEC per SJ.
#XRPCommunity #SECGov v. #Ripple #XRP Cryptillian Payment Systems, an online digital wallet service for retail customers and commercial retail businesses using XRP, asks to file an Amicus Brief supporting Ripple's Opposition to the SEC's Motion for SJ.https://t.co/brFjNVmUmq
— James K. Filan 124k (beware of imposters) (@FilanLaw) November 3, 2022
Ieri, anche Veri DAO si è unita all'elenco dei sostenitori di Ripple con un proprio intervento amicus.
Il numero crescente di sostenitori che hanno già presentato interventi include Coinbase, la Camera del Commercio Digitale, il Crypto Council for Innovation, la Blockchain Association, Valhil Capital, I-Remit, Spend The Bits, Tapjets, l'Investor Choice Advocates Network (ICAN) e John Deaton per conto di oltre 75.000 investitori di XRP (XRP).
Correlato: Ripple conferma di aver ottenuto i documenti di Hinman: 'È valsa la pena lottare per ottenerli'
L'autorità di vigilanza statunitense ha intrapreso un'azione legale contro Ripple a dicembre 2020, accusando la società e i suoi dirigenti di aver condotto una vendita di titoli non regolamentata del suo token XRP.
Quasi due anni dopo, la battaglia è ancora in corso, ma il sostegno nei confronti di Ripple sta crescendo. Garlinghouse ha dichiarato in precedenza che Ripple prenderebbe in considerazione un accordo con la SEC, a condizione che XRP non venga classificato come un titolo.