Una proposta di class-action sostiene che Yuga Labs avrebbe "indotto in modo inappropriato" la community ad acquistare gli NFT Bored Ape Yacht Club e il token ApeCoin (APE) affiliato al progetto.

Tale class-action, guidata dallo studio legale Scott+Scott e resa pubblica giovedì, sostiene he Yuga Labs avrebbe sfruttato la promozione di celebrità e sponsorizzazioni per "gonfiare il prezzo" degli NFT BAYC e del token APE.

Sostiene inoltre che Yuga Labs abbia promosso attraenti prospettive di crescita e possibilità di enormi ritorni sugli investimenti a "investitori ignari:"

"Dopo aver venduto milioni di dollari di NFT promossi in modo fraudolento, YUGA LABS ha lanciato Ape Coin per attrarre ulteriori investitori.

Ma quando è divenuto ovvio che la crescita propagandata dipendeva interamente dalla promozione continua, a contrario di una reale utilità o tecnologia sottostante, gli investitori retail sono rimasti con dei token che hanno perso l'87% del proprio valore dal massimo gonfiato del 28 aprile 2022."

Lo studio legale è attualmente alla ricerca di investitori che hanno subito perdite a causa di BAYC NFT e Apecoin tra aprile e giugno di quest'anno. In questo lasso di tempo, APE è salito al suo massimo storico di 26,70$ per poi collassare a 4,66$. Inoltre, il prezzo minimo degli NFT è diminuito da 151,5 a 92.9 Ether (ETH).

"A quanto pare c'è un'azione legale in corso contro Yuga Labs, da parte di investitori che sarebbero stati 'indotti in modo inappropriato ad acquistare prodotti finanziari creati da Yuga Labs'.

Assolutamente ridicolo. Assumetevi la responsabilità delle vostre azioni, gente."

La community non sembra supportare la class-action. SoapBoxCar, detentore di BAYS, ha affermato su Twitter che si tratta soltanto di un gruppo di persone arrabbiato di "aver comprato al massimo e di aver perso soldi."

L'utente briann6211 ha inoltre evidenziato un punto interessante:

"Ironicamente, Yuga Labs non ha mai creato un token. Apecoin DAO ha creato il token, che è stato poi semplicemente adottato da Yuga Labs."

Se la causa dovesse arrivare in tribunale, Scott+Scott dovrà dimostrare che le celebrità abbiano ottenuto denaro da Yuga Labs per promuovere il progetto, senza tuttavia comunicare il fatto che si trattasse di una sponsorizzazione a pagamento.

Lo studio legale sostiene inoltre che sia avvenuto un pump and dump: dovrà pertanto provare anche che Yuga Labs abbia effettivamente compiuto tali pratiche, nonostante i progetti dell'azienda sia ancora molto forti e in continuo sviluppo. Solitamente un pump and dump implica che gli autori abbiano venduto dei token a prezzi gonfiati, per poi abbandonare del tutto il progetto: non è questo il caso di Yuga Labs.

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Anche la natura di Apecoin e BAYC NFT potrebbe essere complessa da gestire per lo studio legale, in quanto dovrebbe dimostrare che tali asset rientrino nella categoria delle security non registrate.