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La transizione degli asset digitali verso il mainstream finanziario rappresenta da anni una narrativa centrale del settore. Tuttavia, il 2025 ha segnato un punto di svolta decisivo, con l’aumento dei tassi di adozione e il consolidamento dei quadri normativi nelle principali giurisdizioni globali.
Il panorama del settore nel 2025 è stato caratterizzato da un ampliamento dell’utilità delle criptovalute oltre la semplice speculazione. Ben Zhou, CEO di Bybit, ha sottolineato questi progressi condividendo gli ultimi dati durante una recente sessione di “Keynote with Ben”. L’incontro ha analizzato l’andamento del mercato crypto nel 2025, le principali tendenze dell’anno e l’espansione della presenza globale di Bybit.
Le crypto diventano mainstream - e regolamentate
Nel keynote, Zhou ha affermato che il 2025 può essere descritto al meglio come “un anno di adozione” per il settore crypto. Secondo i dati da lui presentati, il numero di possessori di criptovalute è cresciuto del 16% nel corso dell’anno, portando il tasso globale di adozione all’8,7%.
La tendenza è emersa anche nella finanza tradizionale (TradFi): il numero di società TradFi che hanno integrato le criptovalute è raddoppiato nel 2025. Nel frattempo, le stablecoin sono state ampiamente utilizzate per i pagamenti, registrando in 12 mesi un volume di transazioni doppio rispetto alle principali reti di pagamento tradizionali.
I dati mostrano inoltre che l’adozione crypto è particolarmente marcata nelle regioni con elevati livelli di popolazione non bancarizzata. Secondo Zhou, in queste aree le criptovalute risultano preferite perché consentono un accesso più semplice ai servizi finanziari e riducono le barriere geopolitiche all’ingresso:
“Ci sono ancora 1,4 miliardi di persone nel mondo senza accesso ai servizi bancari: è sorprendente pensarci. Tuttavia, grazie alle criptovalute, gli utenti di tutto il mondo possono oggi partecipare a questo nuovo mercato finanziario, ovunque e in qualsiasi momento, purché dispongano di una connessione internet e di uno smartphone.”
Il 2025 ha visto numerosi Paesi nel mondo adottare nuove normative sulle criptovalute, tra cui gli Stati Uniti, che hanno promulgato il GENIUS Act nel luglio 2025. Washington si è così aggiunta a giurisdizioni come Singapore, gli Emirati Arabi Uniti e l’Unione Europea, che dispongono già di un quadro normativo per il settore crypto.
Con il rafforzamento della regolamentazione, il numero di Paesi che rilasciano licenze VASP è aumentato di oltre il 30% nel 2025, secondo Zhou. Bybit ha inoltre ottenuto una licenza MiCA in Austria nel maggio 2025. La piattaforma ha ottenuto o richiesto autorizzazioni in tutti i continenti, operando in conformità con le normative vigenti nelle giurisdizioni in cui è attiva. Attualmente Bybit serve circa 82 milioni di utenti in 181 Paesi e regioni.
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— Bybit (@Bybit_Official) January 29, 2026
A new financial era begins. See what’s next for Bybit traders in 2026.
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Un anno di crescita
Il 2025 è stato un anno particolarmente dinamico per Bybit. La missione di affermarsi come piattaforma all-in-one ha guidato l’exchange lungo tutto l’anno, con il lancio di nuovi prodotti, l’espansione della propria presenza globale e il supporto a un’ampia gamma di casi d’uso.
Dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità di regolamentazione austriache, Bybit ha lanciato la propria carta di debito crypto nello Spazio Economico Europeo. La carta consente agli utenti di effettuare pagamenti in criptovaluta per spese quotidiane, come generi alimentari, abbonamenti online o semplicemente un caffè.
Zhou ha spiegato che nel 2025 la carta ha registrato un volume superiore a 1 miliardo di dollari, elaborando circa 32 milioni di transazioni. Nel frattempo, Bybit Pay — l’altro pilastro dell’infrastruttura fiat-to-crypto della società — ha facilitato pagamenti per 360 milioni di dollari.
Per intercettare i trader interessati a operare sui mercati TradFi, Bybit sviluppa dal 2022 un prodotto dedicato. Bybit TradFi è stato pienamente integrato nel 2025 e supporta oltre 200 coppie tradizionali. Il servizio ha registrato un forte interesse da parte dei trader, raggiungendo un volume record giornaliero di 100 miliardi di dollari.
Bybit ha inoltre rafforzato il collegamento tra istituzioni TradFi e blockchain attraverso la propria soluzione di tokenizzazione di real-world asset (RWA), una stretta collaborazione con banche e custodian, nonché tramite ByCustody.
ByCustody è una soluzione di custodia sviluppata per clienti istituzionali e con patrimonio netto elevato. La piattaforma offre custodia sicura tramite tecnologia multiparty computation (MPC), integrando anche opzioni di finanziamento. Bybit prevede di estendere questa funzionalità ai clienti VIP nel prossimo futuro.
Non solo un exchange
Secondo Zhou, il crypto exchange avvierà il nuovo anno con il lancio di un altro prodotto di rilievo, MyBank. Previsto per febbraio, MyBank offrirà servizi bancari retail agli utenti Bybit che avranno completato la verifica KYC.
Zhou ha spiegato che i conti MyBank saranno dotati di IBAN, poiché “Bybit collabora con diversi partner bancari per questo prodotto”. Una volta ricevuti fondi in valuta fiat, gli utenti potranno convertirli in criptovaluta in modo fluido, senza dover uscire dall’app.
Nate come strumenti finanziari, le criptovalute vengono sempre più applicate in settori diversi. In vista di questa evoluzione, Bybit punta ad andare oltre il ruolo di semplice exchange per trasformarsi in una piattaforma finanziaria completa. “Utilizzeremo le criptovalute come infrastruttura di base per connettere realmente persone in tutto il mondo”, ha concluso Zhou.
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