A gennaio di quest'anno Andreas Antonopoulos, uno dei più importanti speaker ed educatori del settore delle criptovalute, aveva previsto che un'eventuale recessione dei mercati tradizionali avrebbe avuto conseguenze negative anche su Bitcoin (BTC).

Antonopoulos: "per lo meno all'inizio", una crisi finanziaria farebbe crollare anche le crypto

Durante una vecchia puntata del podcast What Bitcoin Did, trasmessa in data 3 gennaio, Antonopoulos aveva spiegato:

"Quel che la gente non capisce è che, per lo meno all'inizio, anche i mercati delle criptovalute crollerebbero.

Il motivo è che gli investimenti di molte società di venture capital, nonché di un gran numero di aziende e singoli individui, si basano su denaro sacrificabile, su liquidità in eccesso nei portfolio. E come qualsiasi altro settore dell'economia, anche quello delle criptovalute si prosciugherebbe."

Uno scenario che sembra essersi avverato appena due mesi più tardi: quando alcuni mercati borsistici hanno ottenuto le prestazioni peggiori dal 1987, anche il prezzo di Bitcoin è crollato, raggiungendo su alcuni exchange un valore di appena 3.600$.

Mentre alcuni analisti tentano ancora di spiegare il fenomeno, Antonopoulos aveva già trovato le risposte a gennaio:

"Quando la gente ha paura, quando avviene una recessione del genere, tutti si ritirano dai propri investimenti. E si ritireranno anche dalle crypto."

Derivati su Bitcoin, volumi giornalieri

Derivati su Bitcoin, volumi giornalieri. Notare lo spike del 12 marzo. Fonte: Skew.com

In caso di recessione, la liquidità delle crypto verrebbe prosciugata

Durante il podcast, Antonopoulos aveva affermato che al tempo Bitcoin richiedeva un volume d'acquisto pari a 18 milioni di dollari per mantenere il prezzo stabile:

"Da questo punto di vista, penso che la prima cosa che accadrà durante una recessione sarà un crash delle criptovalute, perché tutta la liquidità verrà prosciugata. Si tratta di un classico effetto e sintomo di una recessione."

Dopodiché Bitcoin potrebbe emergere come reale bene rifugio globale, ma la barriera d'accesso relativamente alta per l'investitore medio potrebbe rappresentare un ostacolo per l'adozione e la stabilità del prezzo.

Antonopoulos aveva infine dichiarato:

"Tutto ciò è sintomo del fatto che abbiamo una piccola scialuppa di salvataggio ma tante, tantissime persone che hanno bisogno di essere salvate."