Da inizio 2023 la quotazione di Bitcoin (BTC) è salita del 42%, ma a breve termine le prospettive potrebbero favorire i ribassisti.
Gli ultimi aggiornamenti dipingono un quadro problematico per la price action di BTC: gli investitori sono avidi, ma il mainstream è tutt'altro che pronto a comprare.
Dopo l'impennata del 40% di gennaio, BTC/USD ha difficoltà a raggiungere la resistenza più in alto nel grafico.
Come riportato da Cointelegraph, la coppia ha trascorso l'intero mese di febbraio semplicemente consolidando i guadagni precedenti, rendendolo probabilmente il mese meno volatile registrato.
A giudicare dai movimenti attuali, tuttavia, la fase di consolidamento potrebbe essere presto finita, ma non a favore dei rialzisti.
Analizziamo insieme tre questioni che Bitcoin sta attualmente affrontando e che potrebbero potenzialmente costituire una spina nel fianco di questa corsa al rialzo.
Hodler di bitcoin avvertono l'avidità
Ad inizio anno il sentiment del mercato delle criptovalute ha ricevuto una spinta importante, seppure inaspettata, quando Bitcoin e le altcoin hanno intrapreso una tendenza positiva.
A metà mese, l'umore era completamente cambiato rispetto al quarto trimestre del 2022 e gli strumenti di monitoraggio non hanno tardato a rilevarlo.
Quando BTC/USD ha recuperato e mantenuto i 20.000$, l'incredulità si è presto tramutata in fiducia nel fatto che il ritorno al rialzo sarebbe proseguito, nonostante la coppia abbia incontrato un'importante resistenza nei pressi dei 25.000$, tuttora inviolata.
Il sentiment è notoriamente volubile e anche un modesto cambiamento di trend può sconvolgere il clima generale, in quanto gli investitori tendono a diventare irrazionali, sia in termini rialzisti che ribassisti.
Stando al Crypto Fear & Greed Index, questo processo potrebbe ripetersi anche quest'anno. Il classico indicatore di sentiment, che utilizza un paniere di fattori per fornire un punteggio di sentiment normalizzato per le criptovalute, ha recentemente raggiunto i livelli più alti dai massimi storici di Bitcoin di novembre 2021.
Ciò ha delle implicazioni: più alto è il punteggio, più è probabile che il mercato si stia comportando irrazionalmente e sia destinato ad una correzione.
Il Fear & Greed ha trascorso gran parte del 2022 nella zona di "paura estrema" irrazionale, raggiungendo a un certo punto dei rari minimi di soli 6/100. Nel primo trimestre del 2023, tuttavia, la lettura dell'indice è dieci volte più alta e riflette l'irrazionale "avidità" come forza di mercato predominante.
Attualmente, tale indice è pari a 51/100, ovvero "neutrale".
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FOMO mainstream inesistente
Benché gli hodler esistenti siano troppo ansiosi di scommettere sul proseguimento del periodo positivo, al di fuori della sfera delle criptovalute le condizioni sono molto diverse.
Secondo gli ultimi dati di Google Trends, al momento quasi nessuno è interessato a informarsi su Bitcoin, nonostante l'impetuoso rally.
Rispetto agli ultimi cinque anni, l'interesse per il termine "Bitcoin" è vicino ai livelli minimi registrati di metà 2020.
Sebbene il prezzo possa essere più alto, per gli utenti mainstream Bitcoin non rappresenta al momento un elemento di "FOMO" e nemmeno un argomento che valga la pena approfondire.
Se i precedenti bull market sono stati caratterizzati da un afflusso di nuovi acquirenti, la price action di BTC ha ancora molta strada da fare prima che i modelli storici si ripetano.
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Le whale tengono sotto controllo la bull run
Analizzando i grafici dei prezzi a breve termine, una nube apparsa durante la fase di rialzo continua a tenere banco tra i tori.
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Si tratta di uno sforzo concertato da parte dei trader degli exchange di grande volume per orientare il prezzo spot in base ai propri obiettivi, rendendo più difficile una rottura netta con il trend ribassista di lungo periodo.
Cointelegraph continua ad occuparsi di queste aree di liquidità delle whale, che la risorsa di monitoraggio Material Indicators ha soprannominato "Notorious B.I.D.".
Questi operatori hanno l'abitudine di spostarla, con la price action che si comporta sempre più in linea con la sua posizione nell'order book di Binance, fenomeno che è stato classificato come "manipolazione".
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"Se il prezzo di BTC si avvicina a 23.100$, non sorprendetevi se una parte o tutto il muro dell'offerta viene spostato", sottolinea Material Indicators in uno dei suoi ultimi aggiornamenti su Twitter, condividendo un grafico che mostra i recenti movimenti della liquidità.
I punti di vista, i pensieri e le opinioni qui espressi sono solo degli autori e non riflettono o rappresentano necessariamente quelli di Cointelegraph.